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BUFERA SU ACQUALATINA, 6 ARRESTI E 18 INDAGATI

BUFERA SU ACQUALATINA, 6 ARRESTI E 18 INDAGATI

Associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata, abuso d?ufficio, frode nelle pubbliche forniture, falsità ideologica in appalti pubblici. Sono le accuse con le quali sono finiti agli arresti domiciliari sei persone dei vertici di Acqualatina, la società che gestisce il servizio idrico integrato e nella quale ricadono anche i comuni di Anzio e Nettuno. Dopo cinque anni di inchieste l?epilogo più nero per una società che da tempo è al centro delle polemiche a causa delle bollette ?pazze?, dei distacchi agli utenti morosi e tante altre questioni che non quadravano.
In manette Paride Martella, presidente della Provincia di Latina dal 1994 al 2004 ed ex presidente di Acqualatina, Silvano Morandi attuale amministratore delegato di Acqualatina; Raimondo Besson ex vicepresidente della società e amministratore delegato di ?Sorical? che gestisce il servizio idrico in Calabria, consigliere d?amministrazione di Acea Ato2, Giansandro Rossi primo amministratore delegato di Acqualatina; Bernard Cynà, amministratore delegato della società e socio privato di Acqualatina; Luis Marie Pons ex consigliere d?amministrazione. Diciotto gli indagati in totale. L?inchiesta ha contestato gli appalti affidati a società appartenenti allo stesso gruppo di Acqualatina, la gestione dei depuratori, e un danno erariale di circa quindici milioni di euro. Un?inchiesta della Procura di Velletri aveva visto coinvolto Acqualatina a causa dello smaltimento irregolare dei fanghi dell?impianto di Anzio.