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CARO GASOLIO, LA PROTESTA DEI PESCATORI SI FA DURA

CARO GASOLIO, LA PROTESTA DEI PESCATORI SI FA DURA

I pescatori di Anzio continuano a protestare contro il caro gasolio (arrivato a 0.80 centesimi a litro) aderendo allo sciopero nazionale. Dopo una settimana di stop forzato in cui i pescatori hanno incrociato le braccia rifiutandosi di uscire in mare, domani e domenica le paranze lasceranno gli ormeggi per entrare ed uscire di continuo dal porto, senza pescare. Un'altra forma di protesta, che dovrebbe creare disagi anche ai mezzi in entrata ed uscita da Ponza. I sindacati hanno chiesto il taglio dell'Iva sul prodotto ittico commercializzato dal 10 per cento al 4 per cento e l'estensione del pagamento del fermo biologico annuale anche agli armatori. Sulla questione è intervenuto anche il senatore Candido De Angelis. ?La situazione si sta facendo sempre più difficile e per questo va affrontata con la massima urgenza. Ci sono intere marinerie bloccate, secondo i dati forniti dalle organizzazioni di categoria è divenuto introvabile il pescato italiano, con gravissime conseguenze per l'intera filiera successiva alla pesca legata alla vendita all'ingrosso, al dettaglio e alla ristorazione. Si sta verificando, inoltre, il presidio dei mercati da parte dei pescatori per impedire qualsiasi genere di vendita e si preannunciano ulteriori forme di protesta tese anche a bloccare le strade ma soprattutto i porti per impedire lo svolgimento delle attività di trasporto da e per le isole nonché la normale attività da diporto?.
Per affrontare la vicenda De Angelis ha partecipato alla riunione della commissione agricoltura, insieme ai rappresentanti delle categorie della pesca. ?Ho sollecitato anche il presidente, Paolo Scarpa, affinché si possano adottare subito dei provvedimenti. Va anzitutto spiegato che non è possibile intervenire sul prezzo del gasolio. Sono favorevole all?applicazione dell'Iva agevolata come avviene già per l'agricoltura, quindi alla rivisitazione degli studi di settore tenendo conto dell'aumento del gasolio che tra il 2004 e il 2008 è cresciuto del 240%. Quando si applicano gli studi ai fini fiscali questo parametro deve essere inserito visto di quanto sono aumentati i costi?.