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EROSIONE: ALTO RISCHIO DI FRANE

EROSIONE: ALTO RISCHIO DI FRANE

Di erosione delle coste di Anzio e Nettuno, si parla ormai da lungo tempo, ma la soluzione al problema sembra ancora non essere vicina. Intanto il maltempo sta aggravando una situazione, che già all?inizio dell?estate si era mostrata molto seria. Le piogge di queste settimane hanno creato un rischio di frane al Dea Fortuna ad Anzio, mentre a Cretarossa, nei pressi dello stabilimento Bellavista, del palazzo che si trova nei pressi della spiaggia, sono perfettamente visibili le fondamenta. Tanti i progetti, per i quali la Regione ha stanziato un milione di euro per Nettuno e 2,4 milioni per Anzio, ma finora non è stato effettuato alcun intervento. Claudio Pelagallo, vicepresidente regionale dei Verdi, ha spiegato che ?sono passati dieci anni da quando la Regione decise di rimuovere le dighe esistenti che proteggevano bene la costa, furono realizzate così delle dighe soffolte, che hanno portato nel tempo alla sparizione della spiaggia. Un bell'esempio di sperpero di denaro pubblico. Ciclicamente la Regione spende centinaia di milioni di euro per il ripascimento delle coste. Questi interventi, però, sono annullati da altre opere, come porti e canali, che poi rompono l?equilibrio della costa. In questo modo, infatti, si creano delle barriere artificiali che limitano e modificano le correnti amrine che modificano gli aspetti del litorale creando problemi, in alcuni punti, di insabbiamento, ed in altri di erosione. Per risolvere questi problemi ed evitare sprechi di denaro, occorre uno studio serio dei fenomeni marini ed atmosferici e limitare le opere che creano di questi danni?. Una situazione che ha spinto Pelagallo a richiedere ?lo stato di calamità naturale per il litorale perché ?ad eventi eccezionali necessitano risposte eccezionali, per questi motivi occorre adottare da subito un piano straordinario per combattere l?erosione e per ricostruire l?equilibrio dinamico delle coste. L?assessore all?Ambiente della Regione Filiberto Zaratti, mi ha spiegato che ha già dato mandato ai tecnici della Regione di effettuare una ricognizione su tutto il litorale per gli interventi più urgenti da realizzare?. alle richieste di Pelagallo si sono aggiunte quelle di Daniela Di Renzoni dell?Assobalenari, che insieme ai sindaci Luciano Bruschini e Alessio Chiavetta hanno scritto in regione per richiedere lo stato di calamità naturale. ?E? umiliante e frustrante quello che stiamo vivendo. Abbiamo perso il diritto di sapere dove sono andati a finire i finanziamenti stanziati dalla Regione per gli interventi sul nostro litorale. Non si tratta di una situazione che grava solo sugli operatori degli stabilimenti balneari che pure hanno effettuato investimenti privati per rendere le nostre spiagge accoglienti, ma stiamo togliendo la ricettività di Anzio e Nettuno, quindi, mi chiedo cosa ci resta??.