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PARTITI GLI INTERVENTI PROVVISORI SULLA COSTA NETTUNESE

PARTITI GLI INTERVENTI PROVVISORI SULLA COSTA NETTUNESE

La difficile situazione nella quale, nell?ultimo periodo caratterizzato dalle forti mareggiate, si è trovata la costa del litorale, ha portato l'Ardis, l'Agenzia Regionale per la Difesa del Territorio ad intervenire, per lo meno nei punti in cui il rischio di crolli, a Nettuno, si è fatto sempre più imminente. Si tratta del belvedere De Franceschi, in via Eolo, e il palazzo che si trova nelle sue vicinanze che si trovano a Cretarossa. Si tratta di interventi temporanei, partiti proprio in questi giorni, con la creazione della pista che i camion utilizzeranno per trasportare 5 mila tonnellate di massi per ripristinare lo stato del belvedere di via Eolo e mettere in sicurezza l?abitazione. ?Abbiamo, come amministrazione ? ha spiegato l?assessore agli Affari generali Carlo Conte ? continuamente sollecitato l?Ardis, anche dietro sollecitazione dei cittadini che risiedono nella zona e dei gestori degli stabilimenti balneari, affinché intervenisse per tamponare quella che ormai è diventata una seria emergenza, il rischio di crollo sia del Belvedere De Franceschi, che del palazzo era sempre più serio. Per il momento, il deposito di questi massi è una soluzione provvisoria, finché non sarà realizzato il progetto delle opere definitive di ripascimento e rafforzamento delle dighe soffolte, che dovrebbe, probabilmente partire il prossimo marzo. Allora saranno presi proprio questi massi che adesso verranno depositati in quel punto e saranno realizzate delle opere che impediscano alle mareggiate di provocare questi enormi danni alla nostra costa?. questo, però, per l?Assobalneari non è sufficiente. ?Questo intervento su Nettuno ? ha detto Daniela Di Renzoni ? è solo una soluzione provvisoria per evitare il crollo, non si stanno ancora affrontando i reali problemi della costa. Quello che non si riesce a capire è che non si tratta di un danno che riguarda solo alcune famiglie, e che invece si ripercuote su tutto il turismo del nostro litorale. Se a nettuno si è deciso di tamponare l?emergenza, c?è da dire che ad Anzio non c?è ancora neanche un progetto. Abbiamo, comunque, concordato un incontro urgente con l?ingegner Lasagna, il presidente dell?Ardis, di recente nomina, nel quale chiederemo spiegazione dei criteri utilizzati per effettuare gli interventi su tutto il litorale laziale?.