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IL PRI ACCUSA "LO ZIO DEL SINDACO" IN UN MANIFESTO PUBBLICO

IL PRI ACCUSA "LO ZIO DEL SINDACO" IN UN MANIFESTO PUBBLICO

Pesanti le accuse del Partito Repubblicano Italiano nei confronti del sindaco Alessio Chiavetta, della Giunta Comunale e del Partito Democratico. In un manifesto affisso accanto all?ingresso dello Sportello Sociale di Anzio e Nettuno, i portavoce del gruppo prendono spunto da un fatto avvenuto lo scorso sabato 7 febbraio, durante la conferenza stampa nella Sala Consiliare, per attaccare gli esponenti del Pd e, più direttamente, lo ?zio del Sindaco?. ?Sono già due volte che trovo questo cartello affisso vicino alla porta dell?ufficio - ha detto Roberto Falcone, responsabile dello sportello sociale, che ha denunciato la presenza del manifesto Pri - personalmente credo che questa sia una grave mancanza di rispetto per i partiti, ma soprattutto per le persone, visto che lo sportello è un punto di riferimento per cittadini di qualsiasi colore politico?. Sul manifesto si legge: ?Il 7 febbraio 2009 durante la conferenza stampa del sindaco Chiavetta, per un civile dissenso sulle idee politiche espresse, il segretario del Partito Repubblicano Italiano veniva vigliaccamente aggredito dallo zio del sindaco. Attenzione! Al prossimo dissenso è pronto l?olio di ricino ed il manganello di federale memoria. Il Pri esprime solidarietà al coraggioso segretario e sottolinea lo sdegno dell?azione bolscevica dello zio del sindaco?. L?accusa conclude con tre interrogativi: ?Il Partito Democratico cosa dice? La Giunta cosa dice? Il sindaco cosa dice??. Qualunque siano state le motivazioni, il manifesto non ha ragione di essere affisso di fronte allo Sportello Sociale, dove non esiste un colore politico. Che il Partito Repubblicano stia cercando di muovere i cittadini dalla sua parte attraverso una campagna negli spazi neutrali?