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OSSERVATORIO ROMANO SULLE MIGRAZIONI: PRESENTATO IL QUINTO RAPPORTO AL FORTE SANGALLO

OSSERVATORIO ROMANO SULLE MIGRAZIONI: PRESENTATO IL QUINTO RAPPORTO AL FORTE SANGALLO

E' stato presentato in questi giorni, presso la Sala dei Sigilli del Forte Sangallo di Nettuno il quinto rapporto dell'Osservatorio Romano sulle Migrazioni. All'incontro, curato dall'Associazione Pontum in collaborazione con il comune di Nettuno, sono intervenuti Rita Dello Cicchi, responsabile dell'area dei Servizi Sociali della città, Maria Laura Capetta, assistente sociale, Ginevra De Maio, della Caritas di Roma, che da 5 anni cura il rapporto sulle migrazioni, Mario Contini, dell'associazione Pontum e Giampiero Pedace, assessore alla Cultura ed alla Pubblica Istruzione del comune di Nettuno. Quest'ultimo ha portato i saluti ed i ringraziamenti del sindaco Alessio Chiavetta e dell'assessore ai Servizi Sociali Domenico Cianfriglia, che non sono potuti intervenire all'incontro come previsto. Ad aprire la presentazione del quinto rapporto della Caritas è stata Rita Dello Cicchi con un cappello introduttivo sul passato migratorio di Nettuno. "L'Italia è un antico paese di immigrazione - ha detto il dirigente - negli anni '50, è stata la prima nazione esportatrice di manodopera ed ora, la nostra memoria ha dimenticato i treni e le navi della speranza o il passaporto rosso, attivo dal 1919 al 1918, ideato proprio per concedere ai cittadini la possibilità di un futuro migliore di quello che sarebbe spettato loro in Italia. Anche Nettuno, nello stesso periodo, ha vissuto un momento di immigrazioni verso paesi come Venezuela o Australia ed, oggi, tutto questo è stato dimenticato". In passato, gli italiani sono stati considerati all'estero come "La feccia del mondo", venivano razzisticamente discriminati e questa storia non si può ripetere ancora oggi. In base ai dati estrapolati dagli uffici comunali, dal 2007 al 2008 i residenti stranieri sono aumentati di 792 unità, mentre gli extracomunitari di 247. Inoltre, secondo l'Istat, Anzio figura tra i dieci comuni della provincia di Roma con maggiore concentrazione di immigrati. Le comunità più presenti a Nettuno sono bulgare, romene, tunisine, polacche e albanesi, con un'incidenza rispettivamente del 26, 23,2, 8,9, 5,2 e 3,3 per cento sulla popolazione locale. Ad Anzio, invece, si trovano più romeni, con una percentuale del 54,3% sulla popolazione residente. Seguono bulgari, indiani, marocchini, pakistani, tunisini, ucraini e albanesi, secondo un ordine decrescente di influenza. "Dobbiamo prendere atto del fatto che ci troviamo in una società multietnica e multibisognosa - concluso Rita Dello Cicchi - e dobbiamo procedere verso l'integrazione".