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ANZIO, CONSULTA GIOVANILE: POLEMICHE DI LIBERTA' E AZIONE

ANZIO, CONSULTA GIOVANILE: POLEMICHE DI LIBERTA' E AZIONE

Dopo l'istituzione della consulta giovanile nel comune di Anzio, giungono alla redazione dei comunicati di protesta da parte dell'associazione Libertà e Azione. Di seguito pubblichiamo le dichiarazioni. Comunicato: Stizzito ed amareggiato, Valerio Scalia, esponente dell?Associazione Culturale Libertà e Azione, dichiara: ?abbiamo lavorato duramente per oltre un anno a questo progetto. L?idea è partita da noi, era uno cavalli di battaglia di Simone Bosco, nostro candidato nelle fila de La Destra. Abbiamo demandato ad Attoni di portarlo in Consiglio Comunale e così è stato. Al primo consiglio utile, nel luglio 2008, l?idea è passata all?unanimità riscontrando un notevole successo tra i banchi di maggioranza ed opposizione. Volevamo fortemente un organo politico che favorisse la partecipazione dei ragazzi alla vita sociale, economico e politica della nostra città. Tutto è nato quando abbiamo scoperto che l?articolo 12 dello Statuto Comunale della Città di Anzio prevedeva l?istituzione di un Consiglio Comunale dei Ragazzi, ovvero di un organo in grado di deliberare, in via consultiva non vincolante, in materia di politiche ambientali, sport, tempo libero, giochi, rapporti con l?associazionismo, cultura e pettacolo, pubblica istruzione, assistenza ai giovani e agli anziani e rapporti con l?Unicef. Stupendo! Peccato che nessuno si era però preso la briga di stilare un regolamento. Preso atto di quanto stabilito nello statuto, ci siamo immediatamente mobilitati. Dopo aver passato settimane a studiare le 'carte' abbiamo proposto l?istituzione di due consigli, uno 'dei bambini e dei ragazzi' under 14 (elementari e medie) e uno 'dei giovani' under 26 (scuola superiore ed università) così come previsto dalla 'Carta europea della partecipazione dei giovani alla vita locale e regionale' approvata dal Consiglio d?Europa e dal 'Patto della Gioventù' dell?Unione Europea. Ci siamo attenuti inoltre a quanto previsto dalla Regione Lazio, che attraverso il progetto 'La parola ai giovani' incentiva l?istituzione a livello comunale di 'Consigli dei Giovani', veri e propri organismi di rappresentanza democratica di tutti i giovani residenti nel territorio di riferimento, con funzioni consultive di natura preventiva e obbligatoria su tutti gli atti amministrativi varati dal Comune che a vario titolo coinvolgono i giovani stessi, presentando gli stessi identici regolamenti promossi dalla Regione. Ahimè tale organismo risultava troppo impegnativo e si è deciso di optare per il 'piano B', ovvero per l?istituzione di una consulta giovanile, rivolta all?associazionismo giovanile, che potesse esprimere proposte ed elaborare progetti inerenti le problematiche della realtà giovanile. Tale organismo, la cui istituzione è stata deliberata di recente, potrà esprimere pareri non vincolanti richiesti dal comune e dal Consiglio Comunale e si pone come punto di riferimento e d?informazione per i gruppi interessati alle tematiche giovanili, per la realizzazione di iniziative e come tramite tra la popolazione giovanile, le scuole e l?amministrazione comunale e raccoglierà e diffonderà materiale ed informazioni per seguire gli scopi per cui si è formata. Potranno aderire alla consulta quelle associazioni e movimenti con finalità di promozione di attività e temi legati alla condizione giovanile, con almeno dieci iscritti di età compresa tra i 14 ed i 26 anni. Condividiamo, anche se solo in parte, la scelta dell?amministrazione di procedere per gradi e siamo contenti di quanto abbiamo raggiunto. Dimostreremo a tutti che i giovani saranno un valore aggiunto e non un peso?.