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CHIAVETTA SCRIVE. LETTERA APERTA DEL SINDACO DI NETTUNO
CHIAVETTA SCRIVE. LETTERA APERTA DEL SINDACO DI NETTUNO
Pubblichiamo la lettera che il sindaco di Nettuno Alessio Chiavetta ha deciso di scrivere all'intera cittadinanza.
"Il dibattito che si è sviluppato, anche in termini impropri, in queste settimane segnala la necessità di un mio intervento in merito. Credo che si debba ritornare a ragionare nei canoni di una normale logica politico-amministrativa che ultimamente si è smarrita. Il primo richiamo è naturalmente al senso di responsabilità che ognuno di noi dovrebbe avere nei confronti della città: i nostri cittadini chiedono soluzioni per i problemi che vanno risolti ed è necessario stabilire modalità, percorso e metodo in un'ottica di semplice dialettica politica, la quale però non deve inficiare la soluzione né tantomeno bloccarne l'iter. Tradotto vuol dire che non è più tollerabile che si blocchino i percorsi amministrativi a causa delle diatribe interne: il confronto è legittimo ma il bene della città deve essere sempre il punto cardine; quindi non sarà più tollerabile né l'ostruzionismo né la forzatura su temi delicati, con il rischio di andare a bloccare anche percorsi amministrativi obbligatori. In questi giorni ci si confronterà sulle priorità e credo che non ci sia miglior punto di partenza come il programma elettorale che ci ha portato all'elezione; forse molti lo dimenticano, ma i primi risultati ottenuti sono quelli forse più importanti per la città: rivendico con forza la battaglia sulla gestione dei tributi locali e i successi sinora raggiunti dovrebbero riempire di orgoglio chi li ha conseguiti. Molti pensavano che non lo avremmo mai fatto, eppure ci siamo riusciti e dovremmo spiegare la portata di tale risultato: si tratta della possibilità di tornare a programmare con tranquillità gli interventi in qualsiasi campo della vita amministrativa perché d'ora in avanti saremo certi delle entrate e dei flussi di cassa. Ripartendo quindi dai punti essenziali del programma di mandato in base al quale i cittadini ci hanno incaricato di governare la nostra città, possiamo fissare gli obiettivi di medio e di breve termine, scandendo anche i tempi per la verifica dei risultati; oramai si sta uscendo a passi rapidi dallo stato di emergenza e ciò che serve è un cambio di marcia sulle prospettive future. Il lavoro fatto sinora è stato finalizzato a creare il terreno per ripartire su basi solide; faccio un esempio su tutti: se non avessimo risolto la questione dei tributi e della cassa comunale su quali certezze avremmo costruito il nostro futuro? Sarebbe stato come costruire un castello di sabbia, l'ennesimo dopo tutti quelli degli anni passati, al quale sarebbe bastata un'onda per crollare. Il confronto sulle tematiche che riguardano la città deve trovare la sede naturale nel consiglio comunale e nelle sue commissioni, la giunta deve provvedere ad eseguire quelli che sono gli indirizzi di mandato e non si può tollerare un dibattito sterile e polemico fine a se stesso nella piazza o sui giornali; tutti i contributi ideali hanno piena agibilità politica, ad esclusione delle polemiche sterili che molte volte danneggiano solo il lavoro che ognuno di noi dovrebbe portare avanti per il bene di Nettuno. Questo è il nodo fondamentale di tutto il dibattito: è essenziale rimettere al centro di tale dibattito il bene della città, solo poi possiamo iniziare a ragionare; le divisioni personalistiche o tra gruppi non hanno valore per i cittadini, i quali danno un mandato per governare e farlo nel migliore dei modi: a questo devono concorrere tutti. La normale dialettica infatti prevede che ci sia anche il coinvolgimento di tutti gli attori interessati; i giusti chiarimenti all'interno della coalizione di maggioranza sui rapporti interni alla maggioranza stessa sono un bene per il dialogo fra chi ha visioni diverse, e questo si fa attraverso un maggiore e più frequente confronto fra i consiglieri e gli assessori. Non dimenticando poi quello che è il ruolo dei gruppi di minoranza: il dialogo sui temi caldi della città è linfa vitale per chi fa politica in consiglio comunale e apprezzo chi ha stabilito sin dall'inizio un rapporto di confronto civile sulle tematiche più importanti; credo che il mio atteggiamento nei loro riguardi sia sempre stato di pieno rispetto anche nei momenti di più aspro confronto, il giusto rispetto che si deve a dei rappresentanti dei cittadini. Memore di quello che abbiamo subito in passato mi sono fatto carico di interpretare il ruolo di sindaco come Sindaco di tutti i cittadini, ho sempre detto che le istanze sono tutte ben accette e non si bada al colore politico se si fa il bene di Nettuno; ovviamente si respingono al mittente solo le questioni che sono strumentali e poste in maniera propagandistica, questo è il limite che io pongo ovvero il rispetto reciproco: per questo ho apprezzato il senso di responsabilità che in passato e anche in questi giorni rilevo nelle posizioni di alcuni membri della minoranza. Infatti il mandato dei cittadini per tutti noi era in primis risollevare Nettuno; ci si poteva poi dividere sulle questioni più strettamente politiche di livello nazionale regionale e provinciale, ma senza perdere di vista il dialogo per il bene della città. In conclusione, vorrei quindi richiamarmi al senso di appartenenza alla nostra comunità cittadina: io sono orgoglioso di essere il Sindaco di Nettuno e difenderò Nettuno dagli attacchi sia esterni che interni, perché chi dice di volere il bene della città e poi getta fango su tutti, non lo hai mai voluto e mai lo vorrà. Tutti coloro che pensano di darsi visibilità a scapito della nostra città possono tranquillamente rimanersene nei loro luoghi di origine: il riferimento vale sia per la parte politica avversa sia per la mia parte politica, non faccio distinzioni perché tengo alla città e nessuno si deve permettere più di speculare sulla pelle dei nettunesi; proprio in ragione di questo chiedo a tutti quanti di assumere fino in fondo il proprio ruolo con il senso di responsabilità che ne consegue per continuare il lavoro intrapreso e che già dà i suoi primi frutti, per il bene di tutti noi nettunesi e della nostra stupenda città".
Il Sindaco di Nettuno Dott. Alessio Chiavetta
"Il dibattito che si è sviluppato, anche in termini impropri, in queste settimane segnala la necessità di un mio intervento in merito. Credo che si debba ritornare a ragionare nei canoni di una normale logica politico-amministrativa che ultimamente si è smarrita. Il primo richiamo è naturalmente al senso di responsabilità che ognuno di noi dovrebbe avere nei confronti della città: i nostri cittadini chiedono soluzioni per i problemi che vanno risolti ed è necessario stabilire modalità, percorso e metodo in un'ottica di semplice dialettica politica, la quale però non deve inficiare la soluzione né tantomeno bloccarne l'iter. Tradotto vuol dire che non è più tollerabile che si blocchino i percorsi amministrativi a causa delle diatribe interne: il confronto è legittimo ma il bene della città deve essere sempre il punto cardine; quindi non sarà più tollerabile né l'ostruzionismo né la forzatura su temi delicati, con il rischio di andare a bloccare anche percorsi amministrativi obbligatori. In questi giorni ci si confronterà sulle priorità e credo che non ci sia miglior punto di partenza come il programma elettorale che ci ha portato all'elezione; forse molti lo dimenticano, ma i primi risultati ottenuti sono quelli forse più importanti per la città: rivendico con forza la battaglia sulla gestione dei tributi locali e i successi sinora raggiunti dovrebbero riempire di orgoglio chi li ha conseguiti. Molti pensavano che non lo avremmo mai fatto, eppure ci siamo riusciti e dovremmo spiegare la portata di tale risultato: si tratta della possibilità di tornare a programmare con tranquillità gli interventi in qualsiasi campo della vita amministrativa perché d'ora in avanti saremo certi delle entrate e dei flussi di cassa. Ripartendo quindi dai punti essenziali del programma di mandato in base al quale i cittadini ci hanno incaricato di governare la nostra città, possiamo fissare gli obiettivi di medio e di breve termine, scandendo anche i tempi per la verifica dei risultati; oramai si sta uscendo a passi rapidi dallo stato di emergenza e ciò che serve è un cambio di marcia sulle prospettive future. Il lavoro fatto sinora è stato finalizzato a creare il terreno per ripartire su basi solide; faccio un esempio su tutti: se non avessimo risolto la questione dei tributi e della cassa comunale su quali certezze avremmo costruito il nostro futuro? Sarebbe stato come costruire un castello di sabbia, l'ennesimo dopo tutti quelli degli anni passati, al quale sarebbe bastata un'onda per crollare. Il confronto sulle tematiche che riguardano la città deve trovare la sede naturale nel consiglio comunale e nelle sue commissioni, la giunta deve provvedere ad eseguire quelli che sono gli indirizzi di mandato e non si può tollerare un dibattito sterile e polemico fine a se stesso nella piazza o sui giornali; tutti i contributi ideali hanno piena agibilità politica, ad esclusione delle polemiche sterili che molte volte danneggiano solo il lavoro che ognuno di noi dovrebbe portare avanti per il bene di Nettuno. Questo è il nodo fondamentale di tutto il dibattito: è essenziale rimettere al centro di tale dibattito il bene della città, solo poi possiamo iniziare a ragionare; le divisioni personalistiche o tra gruppi non hanno valore per i cittadini, i quali danno un mandato per governare e farlo nel migliore dei modi: a questo devono concorrere tutti. La normale dialettica infatti prevede che ci sia anche il coinvolgimento di tutti gli attori interessati; i giusti chiarimenti all'interno della coalizione di maggioranza sui rapporti interni alla maggioranza stessa sono un bene per il dialogo fra chi ha visioni diverse, e questo si fa attraverso un maggiore e più frequente confronto fra i consiglieri e gli assessori. Non dimenticando poi quello che è il ruolo dei gruppi di minoranza: il dialogo sui temi caldi della città è linfa vitale per chi fa politica in consiglio comunale e apprezzo chi ha stabilito sin dall'inizio un rapporto di confronto civile sulle tematiche più importanti; credo che il mio atteggiamento nei loro riguardi sia sempre stato di pieno rispetto anche nei momenti di più aspro confronto, il giusto rispetto che si deve a dei rappresentanti dei cittadini. Memore di quello che abbiamo subito in passato mi sono fatto carico di interpretare il ruolo di sindaco come Sindaco di tutti i cittadini, ho sempre detto che le istanze sono tutte ben accette e non si bada al colore politico se si fa il bene di Nettuno; ovviamente si respingono al mittente solo le questioni che sono strumentali e poste in maniera propagandistica, questo è il limite che io pongo ovvero il rispetto reciproco: per questo ho apprezzato il senso di responsabilità che in passato e anche in questi giorni rilevo nelle posizioni di alcuni membri della minoranza. Infatti il mandato dei cittadini per tutti noi era in primis risollevare Nettuno; ci si poteva poi dividere sulle questioni più strettamente politiche di livello nazionale regionale e provinciale, ma senza perdere di vista il dialogo per il bene della città. In conclusione, vorrei quindi richiamarmi al senso di appartenenza alla nostra comunità cittadina: io sono orgoglioso di essere il Sindaco di Nettuno e difenderò Nettuno dagli attacchi sia esterni che interni, perché chi dice di volere il bene della città e poi getta fango su tutti, non lo hai mai voluto e mai lo vorrà. Tutti coloro che pensano di darsi visibilità a scapito della nostra città possono tranquillamente rimanersene nei loro luoghi di origine: il riferimento vale sia per la parte politica avversa sia per la mia parte politica, non faccio distinzioni perché tengo alla città e nessuno si deve permettere più di speculare sulla pelle dei nettunesi; proprio in ragione di questo chiedo a tutti quanti di assumere fino in fondo il proprio ruolo con il senso di responsabilità che ne consegue per continuare il lavoro intrapreso e che già dà i suoi primi frutti, per il bene di tutti noi nettunesi e della nostra stupenda città".
Il Sindaco di Nettuno Dott. Alessio Chiavetta


