AnzioNettuno.info
IL PORTALE TOTALE SU ANZIO E NETTUNO
CERCA NEL SITO
Nessuna Promo attiva. Torna a trovarci!
SPONSOR
NEWS LOCALI
PRESENTATA LA 29a EDIZIONE DELLA MOSTRA AGRICOLA CAMPOVERDE ALL'HOTEL ENEA DI APRILIA
Si è svolta questa mattina la conferenza stampa per la 29esima edizione della Mostr...
IL PICCOLO FLAVIO HA BISOGNO DI AIUTO: DOMENICA BANCHETTO IN PIAZZA BATTISTI A NETTUNO
Flavio è un bambino di 4 anni e soffre di una grave forma di miopatia congenita, con difet...
PRESENTATO IL NUOVO CALENDARIO 2014 DEL FOTOGRAFO NETTUNESE RANIERO
Nel giorno della festa dell’Immacolata, come ormai tradizione, è stato presen...
CATEGORIE
SBARCO DI ANZIO E NETTUNO, 66 ANNI FA UN PEZZO DI STORIA SULLE NOSTRE COSTE

SBARCO DI ANZIO E NETTUNO, 66 ANNI FA UN PEZZO DI STORIA SULLE NOSTRE COSTE

"All to be safe". Avranno utilizzato questa frase gli americani (parafrasando lo spot dei Campionati del mondo di baseball nettunesi) quando la notte del 22 gennaio 1944 sbarcarono sulle coste di Anzio e Nettuno.
Erano le ultime fasi della seconda guerra mondiale ed era partita più che mai energica l'offensiva verso i tedeschi. Così, il 21 gennaio da Napoli le divisioni ed i reggimenti americani furono imbarcati. Dal giorno alla notte in nave fino al nuovo giorno quando, dopo dodici ore di lungo viaggio, i soldati americani toccarono le nostre coste. In quel momento un messaggio cifrato lanciato da Radio Londra annunciava: "Your aunt is ill and about to die!" (Tua zia é malata, sta per morire). Con questo messaggio si annunciava lo sbarco.
Verso mezzanotte gli americani iniziarono i bombardamenti dalle navi su Anzio e Nettuno. Razzi e bordate di cannone illuminarono la baia per un'ora e cinquanta minuti dando vita ad un fuoco martellante sulla spiaggia e sulle due cittadine. Alle due di notte iniziò lo sbarco. La 3rd Division del VI corpo d'armata Usa toccò la spiaggia di Foglino - Torre Astura, i soldati della prima divisione britannica sbarcarono ad Anzio tra Tor Caldara e San Lorenzo, mentre gli altri convogli furono dirottati oltre Capri per ingannare il nemico e fagli credere che gli americani fossero diretti verso altre destinazioni.
Anzio e Nettuno rappresentarono i perni di tutta l'operazione nota a tutti come "Operazione Shingle". I centri abitati subirono molti danni ed oltre alle vittime civili, gran parte del patrimonio edilizio delle due città andò distrutto o semidistrutto. Lo sbarco si protrasse anche nei giorni successivi ed ebbe termine solo il 31 gennaio, quando approdarono le ultime unità anglo-americane. In totale sbarcarono oltre centomila uomini, 18mila autoveicoli cingolati ed una gran quantità di materiale bellico. I tedeschi, colti di sorpresa, iniziarono a reagire energicamente solo tre giorni dopo l'inizio dell'azione, quando si era già costituita una solida testa di ponte attorno ad Anzio, Nettuno e nelle zone limitrofe. Tuttavia l'obiettivo di una rapida conquista della vicina capitale, che aveva spinto gli Alleati a progettare lo sbarco, non venne raggiunto. Roma venne infatti liberata solo quattro mesi e mezzo più tardi, il 4 giugno 1944.
66 anni dopo restano le 7862 croci, una per ogni soldato americano sepolto nel cimitero monumentale di Nettuno per i caduti della Sicilia a Roma e di altre battaglie italiane. Il cimitero, nato come cimitero temporaneo di guerra due giorni dopo lo sbarco alleato, divenne permanente dal 1956 e della sua amministrazione e manutenzione se ne occupa la Commissione Americana per i Monumenti di Guerra con sede a Washington. In 490 tombe sono inoltre sepolte le spoglie di coloro che non poterono essere identificati e di dodici donne tra crocerossine e ausiliarie militari e civili orrendamente uccise. Ad Anzio, invece, riposano altri 1.056 caduti di cui 1.053 inglesi, un canadese, un neozelandese ed un sudafricano vittime della ferocia della guerra.
Restano oggi le storie e le testimonianze dei reduci di guerra, degli anziati e dei nettunesi che mantengono ancora vivo il ricordo di quello sbarco e della sofferenza lasciata dalla guerra; alcuni di essi combatterono, altri furono testimoni visivi, altri ancora conservano il ricordi di episodi legati agli alleati americani e all'atrocità dei nazisti. Grazie ai ricordi di tutti loro i giovani rivivono un pò di quel passato che ha lasciato su Anzio e Nettuno un segno indelebile raccontato dalla storia.