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OGGI GIORNATA DELLA MEMORIA, DA DIECI ANNI IL MONDO RICORDA LE VITTIME DELLA SHOAH
OGGI GIORNATA DELLA MEMORIA, DA DIECI ANNI IL MONDO RICORDA LE VITTIME DELLA SHOAH
La memoria per non dimenticare. Si celebra oggi nel mondo la Giornata della Memoria istituita in ricordo delle oltre sei milioni di vittime dell'Olocausto uccise barbaramente nei lager nazisti.
La DataInserimento ricorda il 27 gennaio 1945 giorno in cui le truppe sovietiche dell'Armata Rossa, nel corso dell'offensiva in direzione di Berlino, arrivarono presso la città polacca di Oswiecim (nota con il nome tedesco di Auschwitz), aprendo i cancelli, scoprendo il suo campo di concentramento e liberando i pochi superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l'orrore del genocidio nazista. Nei campi di concentramento (addirittura progettati dagli architetti) sparsi per la Germania, la Polonia e l'Austria, gli ebrei furono sterminati in modo brutale: fabbriche di morte dove i prigionieri venivano deportati, privati di tutto, degli averi, del cibo, dei vestiti e della dignità. Poi il lavoro nei campi, uccisi nelle docce di gas, fucilati, portati allo sfinimento. L'orrore che si compì sui corpi di molti ebrei arriva dalle testimonianze dei sopravvissuti, scampati miracolosamente alla morte.
Omosessuali, ebrei, oppositori politici, zingari, testimoni di geova: tutte vittime per il solo fatto di esistere e destinati a morire per il progetto genocida di Hitler desideroso di riportare nel mondo la sola e pura razza ariana eliminando tutto il resto. Le eliminazioni di massa venivano condotte in modo sistematico: venivano fatte liste dettagliate di vittime presenti, future e potenziali, così come sono state trovate le meticolose registrazioni delle esecuzioni. Un olocausto con uccisioni di massa, passando dall'avvelenamento con monossido di carbonio alle camere a gas, fino agli esperimenti medici sui prigionieri, bambini compresi. Uno dei nazisti più noti, il dottor Josef Mengele, era conosciuto per i suoi esperimenti come "l'angelo della morte" tra gli internati di Auschwitz.
All'arrivo nei campi i prigionieri venivano divisi in due gruppi; quelli troppo deboli per lavorare venivano uccisi immediatamente nelle camere a gas e i loro corpi bruciati, mentre gli altri venivano impiegati come schiavi nelle fabbriche situate dentro o attorno al campo. I nazisti costrinsero anche alcuni dei prigionieri a lavorare alla rimozione dei cadaveri e allo sfruttamento dei corpi. I denti d'oro venivano estratti (senza anestesia) e i capelli delle donne (tagliati a zero prima che entrassero nelle camere a gas) venivano riciclati per la produzione industriale di feltro. Tre campi, Belzec, Sobibór e Treblinka II, erano usati esclusivamente per lo sterminio. Solo un piccolo numero di prigionieri veniva tenuto in vita per svolgere i compiti legati alla gestione dei cadaveri delle persone uccise nelle camere a gas. Il trasporto dei prigionieri nei campi era spesso svolto utilizzando convogli ferroviari composti da carri bestiame, con un ulteriore elemento di umiliazione dei prigionieri.
La Shoah con la sua atrocità resta oggi impressa nella memoria con le foto e le immagini che ci sono giunte dalla storia e che hanno superato il tentativo assurdo di alcuni, specie di autorità iraniane, di negare l'esistenza dell'Olocausto. Condanna totale verso tanto orrore, il ricordo di milioni di persone sterminate e la speranza ferma che non accada mai più nulla del genere.
La DataInserimento ricorda il 27 gennaio 1945 giorno in cui le truppe sovietiche dell'Armata Rossa, nel corso dell'offensiva in direzione di Berlino, arrivarono presso la città polacca di Oswiecim (nota con il nome tedesco di Auschwitz), aprendo i cancelli, scoprendo il suo campo di concentramento e liberando i pochi superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l'orrore del genocidio nazista. Nei campi di concentramento (addirittura progettati dagli architetti) sparsi per la Germania, la Polonia e l'Austria, gli ebrei furono sterminati in modo brutale: fabbriche di morte dove i prigionieri venivano deportati, privati di tutto, degli averi, del cibo, dei vestiti e della dignità. Poi il lavoro nei campi, uccisi nelle docce di gas, fucilati, portati allo sfinimento. L'orrore che si compì sui corpi di molti ebrei arriva dalle testimonianze dei sopravvissuti, scampati miracolosamente alla morte.
Omosessuali, ebrei, oppositori politici, zingari, testimoni di geova: tutte vittime per il solo fatto di esistere e destinati a morire per il progetto genocida di Hitler desideroso di riportare nel mondo la sola e pura razza ariana eliminando tutto il resto. Le eliminazioni di massa venivano condotte in modo sistematico: venivano fatte liste dettagliate di vittime presenti, future e potenziali, così come sono state trovate le meticolose registrazioni delle esecuzioni. Un olocausto con uccisioni di massa, passando dall'avvelenamento con monossido di carbonio alle camere a gas, fino agli esperimenti medici sui prigionieri, bambini compresi. Uno dei nazisti più noti, il dottor Josef Mengele, era conosciuto per i suoi esperimenti come "l'angelo della morte" tra gli internati di Auschwitz.
All'arrivo nei campi i prigionieri venivano divisi in due gruppi; quelli troppo deboli per lavorare venivano uccisi immediatamente nelle camere a gas e i loro corpi bruciati, mentre gli altri venivano impiegati come schiavi nelle fabbriche situate dentro o attorno al campo. I nazisti costrinsero anche alcuni dei prigionieri a lavorare alla rimozione dei cadaveri e allo sfruttamento dei corpi. I denti d'oro venivano estratti (senza anestesia) e i capelli delle donne (tagliati a zero prima che entrassero nelle camere a gas) venivano riciclati per la produzione industriale di feltro. Tre campi, Belzec, Sobibór e Treblinka II, erano usati esclusivamente per lo sterminio. Solo un piccolo numero di prigionieri veniva tenuto in vita per svolgere i compiti legati alla gestione dei cadaveri delle persone uccise nelle camere a gas. Il trasporto dei prigionieri nei campi era spesso svolto utilizzando convogli ferroviari composti da carri bestiame, con un ulteriore elemento di umiliazione dei prigionieri.
La Shoah con la sua atrocità resta oggi impressa nella memoria con le foto e le immagini che ci sono giunte dalla storia e che hanno superato il tentativo assurdo di alcuni, specie di autorità iraniane, di negare l'esistenza dell'Olocausto. Condanna totale verso tanto orrore, il ricordo di milioni di persone sterminate e la speranza ferma che non accada mai più nulla del genere.


