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NETTUNO, RAID CONTRO LA PESCHERIA DI VIA ROMANA. IN FIAMME IL LOCALE E IL FURGONE DEL GESTORE

NETTUNO, RAID CONTRO LA PESCHERIA DI VIA ROMANA. IN FIAMME IL LOCALE E IL FURGONE DEL GESTORE

Una vera spedizione quella scattata questa notte a Nettuno, evidentemente mirata a "punire" il gestore della pescheria di via Romana a Nettuno.
Fiamme nella notte nella pescheria mentre poco dopo é stato incendiato il furgone frigo di Sandro, il pescivendolo di origini tunisine gestore dell'attività.
Si sono trovati davanti una serranda chiusa ed annerita i clienti della nota pescheria di via Romana che già questa mattina di buon ora si erano recati nel negozio per acquistare pesce fresco.
Dalle prime testimonianze l'incendio sarebbe divampato verso l'una di notte; un boato e gli abitanti della zona hanno immediatamente dato l'allarme, in particolare un'amica di Sandro che in piena notte lo ha avvertito dell'incendio. Le fiamme hanno interessato l'interno della pescheria con danni soprattutto al lungo bancone frigo. Lievi invece i danni al di fuori della palazzina all'angolo di via Romana e agli ingressi vicini.
La pescheria, aperta al pubblico da qualche mese con la nuova gestione, ultimamente ha fatto molto parlare in città per i suoi prezzi "stracciati" che hanno battuto la concorrenza, con il pesce venduto a metà prezzo. Sandro dava infatti filo da torcere a tutte le altre pescherie del posto tanto che anche da Anzio si muovevano file di clienti. Quotidianamente, infatti, la pescheria era affollata tanto da essere necessario il ticket numerato per ordinare la fila dei clienti. A quanto sembra, la ragione dei prezzi bassi della merce, rispetto allo standard del resto del mercato del pesce, era il taglio dei costi perché Sandro pescava direttamente il pesce per poi venderlo al dettaglio eliminando così gli altri passaggi della filiera.
Si tratta di un atto doloso, ormai é chiaro, tesi confermata dal maggiore dei carabinieri della Compagnia di Anzio Emanuele Gaeta intervenuto sul posto con i suoi uomini dopo l'arrivo dei vigili del Fuoco. A confermarlo ulteriormente l'altro atto vandalico, scattato pochi minuti dopo le fiamme di via Romana, avvenuto in via Fiume, nei pressi dell'abitazione di Sandro, dove é stato incendiato il suo furgone frigo; ora é transennata l'intera area dove appaiono anche danneggiati i muri degli edifici limotrofi. I delinquenti, dunque, miravano a bloccare l'attività di Sandro, ora impossibilitato a lavorare perché senza locale e senza furgone frigo.
Due incendi che a quanto sembra puzzano davvero di bruciato.