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NETTUNO, LA PESCHERIA DI VIA ROMANA DataInserimento ALLE FIAMME: 'SIAMO CHIUSI PERCHE' ONESTI'. DOMANI LA RIAPERTURA

NETTUNO, LA PESCHERIA DI VIA ROMANA DataInserimento ALLE FIAMME: 'SIAMO CHIUSI PERCHE' ONESTI'. DOMANI LA RIAPERTURA

"Siamo chiusi perchè onesti". Parole forti, di sdegno e di denuncia, quelle scritte su un piccolo cartello bianco apparso nel pomeriggio di ieri sulla serranda della pescheria di via Romana a Nettuno, l'attività DataInserimento alle fiamme la notte tra il 13 ed il 14 aprile. Un vero raid scattato contro la pescheria perchè, mentre i vandali hanno appiccato il fuoco nel negozio, altri complici incendiavano il furgone frigo del gestore della pescheria, Sandro, nei pressi della sua abitazione in via Fiume.
Un atto mirato a fermare l'attività del pescatore/pescivendolo tunisino che da qualche mese ha messo in crisi il mercato del pesce sul territorio con la merce venduta a metà prezzo rispetto allo standard. Prezzi al ribasso dettati dalla cancellazione di alcuni passaggi della filiera commerciale perchè Sandro pesca e poi vende il pesce senza ulteriori spese di acquisto e trasporto. Un'attività che, se da una parte piace a centinaia di clienti, non ha certo fatto piacere a tutte le altre attività del luogo.
I due incendi divampati hanno incupito fila di persone e di cittadini, da qualche mese clienti affezionati di Sandro e tutti ugualmenti sdegnati per l'atto vandalico. La vicenda riflette la dura realtà in cui versa la città ancora tristemente legata a lotte di potere, atti vandalici e rivendicazioni, in un sottostrato di criminalità che, anche se qualcuno lo nega, è in realtà molto ben radicato.
Il caso di via Romana resta al vaglio degli inquirenti che hanno già escluso la pista racket. La pescheria, intanto, è già pronta a ripartire: domani, venerdì 16 aprile, la pescheria riaprirà i battenti ai clienti così come annunciato sul cartello appeso alla serranda annerita di fumo.