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NETTUNO, L'ULTIMO SALUTO AI FRATELLI BARRECA. AI FUNERALI IL DOLORE DI PARENTI E AMICI
NETTUNO, L'ULTIMO SALUTO AI FRATELLI BARRECA. AI FUNERALI IL DOLORE DI PARENTI E AMICI
Una chiesa affollatissima e gremita di amici e parenti ha dato ieri mattina l'estremo saluto ai fratelli Fabrizio Felice e Antonio Barreca, vittime di uno spaventoso incidente stradale lo scorso 30 aprile.
Una Nettuno sconvolta per la morte dei due fratelli di Cadolino i cui funerali sono stati celebrati in una cerimonia commovente nel Santuario di Nostra Signora delle Grazie.
La loro é una famiglia numerosa e conosciuta nella zona periferica della città tra Cadolino e Piscina Cardillo; in tutto erano cinque figli, tre sorelle e due fratelli, con Fabrizio e Antonio ('ultimo dei cinque) che erano gli unici maschi tra i figli. Giovanissimo Antonio, solo 20 anni, che si stava affacciando da poco alla vita e al mondo del lavoro; Fabrizio, invece, aveva 33 anni e dalla sua precedente relazione con la prima compagna aveva avuto due figli, due bambini piccoli rimasti oggi senza papà. Distrutta di dolore quella che ormai da qualche tempo era la sua attuale fidanzata, la giovane Fabrizia, mentre sconvolti i genitori dei due fratelli, le tre sorelle e l'intera comunità.
Fabrizio lavorava nel settore edile e a giorni avrebbe dovuto cominciare un lavoro in un cantiere dopo aver vinto un appalto. Con il fratello più piccolo condivideva la grande passione per le moto, una passione che purtroppo é costata cara ad entrambi.
La dinamica dell'incidente é ancora al vaglio dei periti; ciò che é certa é l'altissima velocità della moto Yamaha guiDataInserimento molto probabilmente da Fabrizio sulla via Nettunense all'altezza del km 28,500. I due provenivano da Aprilia in direzione Anzio e lo scontro, inevitabile e fortissimo, ha devastato i loro corpi. L'impatto é avvenuto all'incrocio con la strada del Sandalo da dove proveniva una Fiat Punto. Alla guida una donna di circa 50 anni che aveva a bordo la figlia, entrambe ancora sotto choc per il tragico incidente. La Punto era già in strada pronta ad immettersi sulla Nettunense quando é sopraggiunta alla sua destra la moto la cui velocità probabilmente ha impedito alla donna di vederla.
Queste tragiche morti, che colpiscono ancora di più per l'atrocità e per il fatto di aver visto la perdita di due fratelli, poi giovanissimi, porta tutti alla riflessione sul fenomeno dell'alta velocità e sulla scarsa sicurezza delle strade. L'incidente é avvenuto sulla Nettunense, strada killer che, insieme alla Pontina e alla Romea, tempo fa fu dichiarata da un'inchiesta Aci la strada più pericolosa d'Italia. Una strada a doppio senso di circolazione ma su cui gravano dimensioni troppo strette per una via così tanto trafficata quotidianamente; infine gli accessi dalle strade secondarie, pericolosissimi, che costringono gli autobilisti a sporgersi già in strada per immettersi sulla Nettunense con facili rischi di sinistri con chi proviene dalla strada principale. La ex strada statale 207 Nettunense é dal 2001 strada regionale; si tratta di 36,600 km di strada che ha inizio a Frattocchie, frazione di Marino, dove si diparte dalla strada statale 7 Via Appia, e termina ad Anzio. La gestione, prima di competenza Anas, è passata alla Regione Lazio mentre la manutenzione è affiDataInserimento alle province di Roma e di Latina.
Un sos che viene lanciato a tutti gli enti interessati per interventi urgenti sulla via killer, da mettere in sicurezza visti i morti ormai senza numero.
Una Nettuno sconvolta per la morte dei due fratelli di Cadolino i cui funerali sono stati celebrati in una cerimonia commovente nel Santuario di Nostra Signora delle Grazie.
La loro é una famiglia numerosa e conosciuta nella zona periferica della città tra Cadolino e Piscina Cardillo; in tutto erano cinque figli, tre sorelle e due fratelli, con Fabrizio e Antonio ('ultimo dei cinque) che erano gli unici maschi tra i figli. Giovanissimo Antonio, solo 20 anni, che si stava affacciando da poco alla vita e al mondo del lavoro; Fabrizio, invece, aveva 33 anni e dalla sua precedente relazione con la prima compagna aveva avuto due figli, due bambini piccoli rimasti oggi senza papà. Distrutta di dolore quella che ormai da qualche tempo era la sua attuale fidanzata, la giovane Fabrizia, mentre sconvolti i genitori dei due fratelli, le tre sorelle e l'intera comunità.
Fabrizio lavorava nel settore edile e a giorni avrebbe dovuto cominciare un lavoro in un cantiere dopo aver vinto un appalto. Con il fratello più piccolo condivideva la grande passione per le moto, una passione che purtroppo é costata cara ad entrambi.
La dinamica dell'incidente é ancora al vaglio dei periti; ciò che é certa é l'altissima velocità della moto Yamaha guiDataInserimento molto probabilmente da Fabrizio sulla via Nettunense all'altezza del km 28,500. I due provenivano da Aprilia in direzione Anzio e lo scontro, inevitabile e fortissimo, ha devastato i loro corpi. L'impatto é avvenuto all'incrocio con la strada del Sandalo da dove proveniva una Fiat Punto. Alla guida una donna di circa 50 anni che aveva a bordo la figlia, entrambe ancora sotto choc per il tragico incidente. La Punto era già in strada pronta ad immettersi sulla Nettunense quando é sopraggiunta alla sua destra la moto la cui velocità probabilmente ha impedito alla donna di vederla.
Queste tragiche morti, che colpiscono ancora di più per l'atrocità e per il fatto di aver visto la perdita di due fratelli, poi giovanissimi, porta tutti alla riflessione sul fenomeno dell'alta velocità e sulla scarsa sicurezza delle strade. L'incidente é avvenuto sulla Nettunense, strada killer che, insieme alla Pontina e alla Romea, tempo fa fu dichiarata da un'inchiesta Aci la strada più pericolosa d'Italia. Una strada a doppio senso di circolazione ma su cui gravano dimensioni troppo strette per una via così tanto trafficata quotidianamente; infine gli accessi dalle strade secondarie, pericolosissimi, che costringono gli autobilisti a sporgersi già in strada per immettersi sulla Nettunense con facili rischi di sinistri con chi proviene dalla strada principale. La ex strada statale 207 Nettunense é dal 2001 strada regionale; si tratta di 36,600 km di strada che ha inizio a Frattocchie, frazione di Marino, dove si diparte dalla strada statale 7 Via Appia, e termina ad Anzio. La gestione, prima di competenza Anas, è passata alla Regione Lazio mentre la manutenzione è affiDataInserimento alle province di Roma e di Latina.
Un sos che viene lanciato a tutti gli enti interessati per interventi urgenti sulla via killer, da mettere in sicurezza visti i morti ormai senza numero.


