AnzioNettuno.info
IL PORTALE TOTALE SU ANZIO E NETTUNO
CERCA NEL SITO
Nessuna Promo attiva. Torna a trovarci!
SPONSOR
NEWS LOCALI
PRESENTATA LA 29a EDIZIONE DELLA MOSTRA AGRICOLA CAMPOVERDE ALL'HOTEL ENEA DI APRILIA
Si è svolta questa mattina la conferenza stampa per la 29esima edizione della Mostr...
IL PICCOLO FLAVIO HA BISOGNO DI AIUTO: DOMENICA BANCHETTO IN PIAZZA BATTISTI A NETTUNO
Flavio è un bambino di 4 anni e soffre di una grave forma di miopatia congenita, con difet...
PRESENTATO IL NUOVO CALENDARIO 2014 DEL FOTOGRAFO NETTUNESE RANIERO
Nel giorno della festa dell’Immacolata, come ormai tradizione, è stato presen...
CATEGORIE
ESTORSIONI E MINACCE. LA BANDA SMANTELLATA NELL'OPERAZIONE 'LAZZARO' AGIVA ANCHE A NETTUNO

ESTORSIONI E MINACCE. LA BANDA SMANTELLATA NELL'OPERAZIONE 'LAZZARO' AGIVA ANCHE A NETTUNO

Agivano anche a Nettuno gli estorsori apriliani, o meglio il "terrore" dei commercianti, una banda di delinquenti oggi sotto accusa al processo penale in corso. Durante il processo i testimoni, tutti commercianti di Aprilia, hanno fornito una ricostruzione dettagliata delle estorsioni, delle minacce e delle ritorsioni subite negli ultimi anni. Il pubblico ministero Raffaella De Pasquale ha illustrato ai giudici del collegio penale il meccanismo con il quale agiva la gang smantellata nell?ottobre del 2008 al termine dell?operazione ?Lazzaro?.
La banda aveva allargato le proprie ?attività? anche a Fiumicino e nel viterbese. Le estorsioni andavano dal pizzo quotidiano, con una tariffa intorno ai cento euro, a richieste fino a 50mila euro. Per essere più convincenti si organizzavano azioni intimidatorie per convincere i commercianti a pagare per avere protezione.
Il pizzo, non più solo una realtà tipicamente siciliana o calabrese, ma una piaga purtroppo ben radicata in molti paesi nell'omertà e nella paura. Vittime alcuni commercianti costretti a pagare per evitare conseguenze, minacciati con parole e con colpi di pistola esplosi contro le saracinesche delle loro attività. Sotto accusa A.S., 48 anni, considerato dagli investigatori uno dei capi del gruppo. Per lui il pm ha chiesto dieci anni di carcere. Queste le richieste per gli altri arrestati: otto anni per S.S, nove anni per M.Z., sette anni e tre mesi per M.C., sei anni e sei mesi per V.N., sette anni per G.F., quattro anni e sei mesi per P.B., due anni per L.F., dieci mesi per V.A., assoluzione per una delle tre donne accusate.
Nell?ultima udienza un commerciante aveva raccontato di aver trovato la saracinesca della sua attività danneggiata con alcuni colpi di arma da fuoco. Successivamente si sarebbe presentato il capo del clan, A.S., offrendosi come ?intermediario? per risolvere il problema, vantando delle conoscenze che avrebbero potuto garantire al commerciante l?incolumità, ovviamente, a pagamento.