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FALASCHE, SVALIGIATA UNA CASA E PESANTEMENTE MALMENATA UNA 70ENNE. IN MANETTE IL RAPINATORE

FALASCHE, SVALIGIATA UNA CASA E PESANTEMENTE MALMENATA UNA 70ENNE. IN MANETTE IL RAPINATORE

Violenza estrema, di quelle brutali che faticano ad essere raccontate. E' accaduto ad Anzio, località Falasche, dove è stata presa di mira un'abitazione.
Case svaligiate ma anche e soprattutto la violenza che si è scatenata gratuitamente. Durante il furto il delinquente, di origine romena, si è scagliato contro la proprietaria, una donna 70enne, pesantemente aggredita, rapinata e malmenata dai ladri.
E? accaduto in via Giuseppe, a ridosso della Nettunense. Al momento della rapina la donna era sola in casa, al piano terra di una palazzina circonDataInserimento da giardino, e stava già dormendo.
Mentre era nel proprio letto, intorno all?1,30, la donna ha sentito due mani tapparle la bocca; aperti gli occhi, si è trovata sopra un uomo, che le puntava sul volto una torcia. La prima reazione è stata quella di divincolarsi e graffiarlo, ma l?altro ha avuto la meglio. "Dammi i soldi altrimenti ti uccido, ti uccido" - questa la minaccia dell'uomo. La donna ha risposto che in casa non aveva denaro ma la reazione del rapinatore è stata spietata: prima le ha puntato alla gola un coltello e poi, non contento, l?ha colpita più volte con i pugni sul volto, tanto da causarle un trauma alla mandibola e l?escoriazione interna della bocca che, in seguito, ha costretto i medici del pronto soccorso degli Ospedali "Riuniti" di Anzio e Nettuno a suturare la ferita con dei punti. A causa del dolore e della paura, la donna ha perso i sensi, lasciando l?abitazione in balia del ladro.
La 70enne si è risvegliata due ore dopo, intorno alle 3,30, quando, stordita e dolorante, è riuscita a fatica a scendere dal letto e a chiedere aiuto a una vicina di casa che, a sua volta, ha subito avvertito i figli. Quando sono arrivati a casa della madre hanno trovato l?abitazione messa a soqquadro dal ladro, che ha rubato un computer portatile, un telefono cellulare, trecento euro in contanti che erano nella borsa, le chiavi dell?abitazione e della macchina.
I terribili momenti dell?aggressione sono stati rivissuti dalla vittima negli uffici del commissariato di polizia di Anzio, dove ha sporto denuncia accompagnata da una figlia e una nipote. Un racconto lucido dal quale emerge la ferocia e la determinazione del rapinatore che pare abbia agito con uno o più complici.
"Un comportamento comunque inusuale se si considera che la vittima era sola in casa e assolutamente inerme" - spiegano gli investigatori - Normalmente - aggiungono - chi compie rapine in appartamenti tende ad evitare l?uso della violenza".
Nelle ore successive alla rapina gli uomini della Scientifica del commissariato di Anzio hanno effettuato una serie di rilievi nell?appartamento per cercare elementi utili a identificare il rapinatore. Gli investigatori stanno raccogliendo anche tutte le notizie e gli elementi utili a fare luce sull?episodio. Dalla testimonianza delle figlie della donna è emerso che in via Giuseppe, poche ore dopo la rapina, c'era un?autovettura sospetta con targa straniera. Anche l?attività della vittima, che amministra un complesso di villini della zona, viene esaminata dalla polizia.
Il ladro, in giro anche con un'auto rubata, è stato poi rintracciato grazie all'impianto satellitare installato sull'auto e poi arrestato. Si tratta di G.M., romeno di 25 anni, che nel frattempo aveva abbandonato la propria abitazione per far perdere le proprie tracce e si era recato a Roma con l'intenzione di prendere un autobus diretto in Romania.
Il fuggitivo, notata la presenza degli investigatori nei pressi della stazione Tiburtina ed accortosi dell'inutilità dei suoi sforzi per fuggire si è consegnato alla Polizia. Dagli accertamenti effettuati dagli agenti è emerso che G.M., privo di precedenti penali in Italia, risultava già noto a questi reati con periodi di detenzione scontati in Romania. Proprio durante uno di questi periodi di detenzione, G.M. avrebbe conosciuto il complice, ancora ricercato, dell'efferato delitto commesso ai danni dell'anziana signora di Anzio.
Al termine degli accertamenti G.M., responsabile di rapina aggravata, è stato condotto presso il carcere di Velletri a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. La signora è stata nuovamente ricoverata in prognosi riservata presso l'ospedale di Anzio per emorragia cerebrale determinata dalle gravi percosse subite dai due romeni.