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NETTUNO, ACQUALATINA PARTE CON LE LETTURE DEI CONTATORI. AD UN CONDOMINIO RECAPITATA UNA BOLLETTA DI 44MILA EURO

NETTUNO, ACQUALATINA PARTE CON LE LETTURE DEI CONTATORI. AD UN CONDOMINIO RECAPITATA UNA BOLLETTA DI 44MILA EURO

Acqualatina spa in operazione controllo. E' partito lo scorso 5 luglio il secondo ciclo di lettura dei contatori idrici per il 2010 nel comune di Nettuno, insieme a quello di Sperlonga e di Roccasecca dei Volsci.
Il personale autorizzato è "incaricato di pubblico servizio" ed effettuerà le letture dei contatori e le verifiche di funzionamento. Le attività per la rilevazione dei consumi si protrarranno fino a sabato 16 ottobre, domeniche escluse.
Nel caso in cui il letturista non possa registrare la lettura del contatore lascerà al cliente una cartolina per inviare l'autolettura; la cartolina dev'essere poi restituita compilata entro cinque giorni al fine di poter registrare il consumo ed inserirla nella bolletta successiva. E' possibile inviare l'autolettura anche tramite il sito www.acqualatina.it attraverso il menu "Inserisci la tua autolettura online", oppure chiamando il numero verde 800 085 850. Infine, nel caso in cui non sia possibile registrare la lettura ed il cliente non la invii, la bolletta sarà emessa su un consumo stimato.
"Invitiamo gli utenti ad offrire la massima collaborazione - affermano da Acqualatina - dando accesso ai contatori e a non ostacolare lo svolgimento delle normali attività di lettura in quanto il personale è identificabile come incaricato di pubblico servizio. Ricordiamo inoltre a tutti i clienti - proseguono - che i letturisti autorizzati sono dotati di un tesserino di riconoscimento con foto. Ciascun letturista ha inoltre un numero di matricola e chiamando il numero verde 800 085 850 è possibile verificarne l'identità. Infine il personale Acqualatina non chiede mai denaro o assegni".Per verificare l'identità dei letturisti e avere ulteriori informazioni si può chiamare il numero verde dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle ore 20 ed il sabato dalle 8 alle 13.
Ed in questi giorni non mancano ancora una volta le lamentele e le polemiche degli utenti. Alcuni condomini di una palazzina nettunese, in totale circa una decina di residenti, si sono visti recapitare a casa una bolletta di 44mila euro. Incredibile ma vero ed oltre il danno pure la beffa: ai condomini è stata anche staccata l'erogazione del'acqua. Forse una perdita all'origine della bolletta salata ma - come commentano i residenti - la bolletta fa riferimento al periodo di gennaio-giugno, dunque sei mesi in cui "neanche complessi residenziali e più palazzine riuscirebbero a consumare tanta acqua". La perdita, inoltre non è neanche visibile. Dai rubinetti degli sventurati da alcuni giorni esce solo qualche goccia d'acqua, il minimo assicurato da Acqualatina in casi del genere. L'acqua è un diritto? Non ci pare più, e casi come questi portano ad una riflessione seria ed approfondita. Un diritto è diventato un bene di lusso, una necessità è un extra da pagare abbondantemente. E in caso di errori o ritardi di pagamenti non si esita a staccare l'acqua. Ci convincono che si può fare mentre la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, firmata nel lontano 1948, recita altro:

"Il diritto all'acqua risulta quale estensione del diritto alla vita. Esso riflette l'imprescindibilità di questa risorsa relativamente alla vita umana. È ormai tempo di considerare l'accesso all'acqua potabile e ai servizi sanitari nel novero dei diritti umani, definito come il diritto uguale per tutti, senza discriminazioni, all'accesso ad una sufficiente quantità di acqua potabile per uso personale e domestico - per bere, lavarsi, lavare i vestiti, cucinare e pulire se stessi e la casa - allo scopo di migliorare la qualità della vita e la salute. Gli Stati nazionali dovrebbero dare priorità all'uso personale e domestico dell'acqua al di sopra di ogni altro uso e dovrebbero fare i passi necessari per assicurare che questo quantità sufficiente di acqua sia di buona qualità, accessibile economicamente a tutti e che ciascuno la possa raccogliere ad una distanza ragionevole dalla propria casa".