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GIUSTIZIA: DI MAGNO CONDANNATO DALLA CORTE DEI CONTI. DOVRA' RISARCIRE LA PROVINCIA DI ROMA CON 229MILA EURO

GIUSTIZIA: DI MAGNO CONDANNATO DALLA CORTE DEI CONTI. DOVRA' RISARCIRE LA PROVINCIA DI ROMA CON 229MILA EURO

Condannato a restituire alla Provincia di Roma ben 229mila euro. Questa l'ultima condanna a carico di Stefano Di Magno (in foto a destra), ex assessore ed ex vicesindaco della giunta Marzoli, ovvero la stessa sciolta nel 2004 a Nettuno per infiltrazione mafiosa.
Straschichi giudiziari infiniti con inchieste aperte, la celebre "Cayenne", dimissioni, arresti ed ancora condanne.
Di Magno, allora anche consigliere provinciale, al momento dell'elezione a Palazzo Valentini risultava dipendente dell'Atan di Nettuno, cooperativa di trasporti di proprietà di Mario Atturo. 7.824 euro: questa la somma dello stipendio mensile percepito e dichiarato da Di Magno per 14 mensilità. In base a questa somma lo stesso Di Magno chiedeva alla Provincia, in base alla legge, il rimborso delle giornate e quindi dello stipendio perso per il "sopraggiunto impegno politico".
Tutto liscio fino all'intervento della Guardia di Finanza e della Corte dei Conti che ha ritenuto che l'assunzione all'Atan di Di Magno fosse fittizia, o meglio che la stessa cooperativa fosse nata con l'intento di truffare l'ente provinciale a cui è stato inoltrato un vero e proprio danno patrimoniale.
Un'indagine frutto del lavoro della Guardia di Finanza che attraverso numerose intercettazioni ambientali ha constatato anche la presenza di Di Magno negli uffici dell'Atan: appena due ore un paio di giorni alla settimana. Insomma, un "lavoro duro" che oggi costa caro a Di Magno, condannato al risarcimento, appunto, di 229mila euro. Al vaglio dei finanzieri anche l'appalto dell'Atan concesso dal comune di Nettuno proprio quando, guardacaso, Di Magno divenne vicesindaco. Ora il nettunese potrà fare ricorso in appello oppure saldare il conto.