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CASO MINGIACCHI: IN CARCERE L'EX DIRIGENTE ASL NEGA LE ACCUSE. I LEGALI CHIEDONO LA SCARCERAZIONE

CASO MINGIACCHI: IN CARCERE L'EX DIRIGENTE ASL NEGA LE ACCUSE. I LEGALI CHIEDONO LA SCARCERAZIONE

Risuonano ancora nell'aria le pesanti accuse che lo scorso mercoledì hanno portato all'arresto di Luciano Mingiacchi, oggi rinchiuso nel carcere di Velletri. Il 67enne è infatti un personaggio molto in vista e quindi discusso ad Anzio visto gli incarichi da lui ricoperti: sindaco prima, dirigente della Asl Rmh poi.
In questi giorni, dopo l'arresto eclatante, Mingiacchi è stato ascoltato a lungo dal Gip di Velletri, viste le pesanti accuse che lo riguardano: corruzione e comportamento contrario ai doveri d?ufficio.
Mingiacchi avrebbe infatti percepito una tangente mensile di ben 5000 euro, versati da un'altra dirigente finita in manette lo scorso luglio. Il tutto per favorire l'appalto di una società informatica alla Asl di Viterbo dove Mingiacchi era stato spostato.
Durante l'interrogatorio Mingiacchi ha negato tutte le accuse mentre i suoi legali hanno presentato istanza di scarcerazione. Secondo i suoi avvocati, che hanno già presentato ricorso al Riesame, l'ex dirigente non è socialmente pericoloso perché non si è mai allontanato dalla cittadina neroniana e visto che attualmente è in pensione non potrebbe in alcun modo inquinare le prove. Per questo è stata richiesta la scarcerazione; il giudice ha tempo cinque giorni per decidere se accettare la richiesta oppure no.