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ANZIO, SI INFERVORA LA PROTESTA CONTRO LA TURBOGAS. SIT-IN AL PORTO, LA RETE BLOCCA I TIR CON LE TURBINE
ANZIO, SI INFERVORA LA PROTESTA CONTRO LA TURBOGAS. SIT-IN AL PORTO, LA RETE BLOCCA I TIR CON LE TURBINE
Proteste, agitazione, malumori. Ieri sera Anzio si è circonDataInserimento dalla folla e dalle grida dei manifestanti uniti in coro a protestare contro la Turbogas.
Ieri ad Anzio è giunto un altro pezzo destinato alla centrale di Campo di Carne, un altro motivo dunque per protestare, non solo per i disagi creati dai trasporti precedenti delle turbine, ma per dire no ad una centrale che potrà arrecare inevitabili danni alla salute a tutte le popolazioni limitrofe, comprese quelle di Anzio e Nettuno. Da qui il nome della centrale tristemente ribattezzata dai manifestanti "Tumorgas".
Il sit-in al porto di Anzio per fermare il secondo convoglio che trasportava materiale per la centrale è partito inizialmente in modo pacifico. Ad organizzare il tutto la Rete No Turbogas che attraverso Internet, tra e-mail ed il social network Facebook, ha creato l'evento e raccolto consensi.
La nave con il carico speciale è attraccata al porto di Anzio all'incirca verso mezzogiorno. I protestanti sono arrivarti intorno alle 18,30, quando ancora il convoglio non era partito. Porto bloccato con transenne ed accesso negato. Alle 21, quando il convoglio è partito, è cominciata la protesta con i coordinatori della manifestazione che si sono alternati al megafono per spiegare i motivi della contestazione: Filippo Valenti, presidente della Rete, residenti di Campo di Carne, il consigliere comunale Prc di Anzio Beniamino Colantuono ed il segretario Prc di Nettuno Valerio Bruni. Alle 21,30 il vicequestore del Commissariato di polizia di Anzio e Nettuno ha chiesto lo sgombero perchè la manifestazione non era autorizzata al fine di permettere il passaggio del convoglio. I tafferugli sono durati pochi minuti, con Filippo Valenti e Valerio Bruni subito condotti in una volante della polizia. Non appena la volante è partita la protesta è cresciuta: la polizia ha tentato di creare un cordone di sicurezza, sono volati schiaffi e spintoni, sono partiti poi gli slogan "Filippo libero" e si è tentata una mediazione. I due sono poi stati fatti uscire dalla volante.
A sostenere le ragioni del no, sono arrivati anche il senatore ed ex sindaco anziate Candido De Angelis, il vicesindaco attuale Ruggero Garzia ed i consiglieri Roberto Giacoponi, Vito Presicce e Sebastiano Attoni.
"Il nostro voleva essere un blocco simbolico - ha spiegato al microfono Valenti - la nostra battaglia non inzia e non finisce oggi; sapevamo che non potevamo fermare questo convoglio, ma certo non smetteremo di opporci alla Turbogas, la lotta prosegue". Il convoglio è poi stato fatto passare ed il sit-in si è sciolto. Ai bordi dei tir in transito è rimasta la gente urlante che con slogan ha manifestato contro la messa in funzione della centrale a Campo di Carne.
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Ieri ad Anzio è giunto un altro pezzo destinato alla centrale di Campo di Carne, un altro motivo dunque per protestare, non solo per i disagi creati dai trasporti precedenti delle turbine, ma per dire no ad una centrale che potrà arrecare inevitabili danni alla salute a tutte le popolazioni limitrofe, comprese quelle di Anzio e Nettuno. Da qui il nome della centrale tristemente ribattezzata dai manifestanti "Tumorgas".
Il sit-in al porto di Anzio per fermare il secondo convoglio che trasportava materiale per la centrale è partito inizialmente in modo pacifico. Ad organizzare il tutto la Rete No Turbogas che attraverso Internet, tra e-mail ed il social network Facebook, ha creato l'evento e raccolto consensi.
La nave con il carico speciale è attraccata al porto di Anzio all'incirca verso mezzogiorno. I protestanti sono arrivarti intorno alle 18,30, quando ancora il convoglio non era partito. Porto bloccato con transenne ed accesso negato. Alle 21, quando il convoglio è partito, è cominciata la protesta con i coordinatori della manifestazione che si sono alternati al megafono per spiegare i motivi della contestazione: Filippo Valenti, presidente della Rete, residenti di Campo di Carne, il consigliere comunale Prc di Anzio Beniamino Colantuono ed il segretario Prc di Nettuno Valerio Bruni. Alle 21,30 il vicequestore del Commissariato di polizia di Anzio e Nettuno ha chiesto lo sgombero perchè la manifestazione non era autorizzata al fine di permettere il passaggio del convoglio. I tafferugli sono durati pochi minuti, con Filippo Valenti e Valerio Bruni subito condotti in una volante della polizia. Non appena la volante è partita la protesta è cresciuta: la polizia ha tentato di creare un cordone di sicurezza, sono volati schiaffi e spintoni, sono partiti poi gli slogan "Filippo libero" e si è tentata una mediazione. I due sono poi stati fatti uscire dalla volante.
A sostenere le ragioni del no, sono arrivati anche il senatore ed ex sindaco anziate Candido De Angelis, il vicesindaco attuale Ruggero Garzia ed i consiglieri Roberto Giacoponi, Vito Presicce e Sebastiano Attoni.
"Il nostro voleva essere un blocco simbolico - ha spiegato al microfono Valenti - la nostra battaglia non inzia e non finisce oggi; sapevamo che non potevamo fermare questo convoglio, ma certo non smetteremo di opporci alla Turbogas, la lotta prosegue". Il convoglio è poi stato fatto passare ed il sit-in si è sciolto. Ai bordi dei tir in transito è rimasta la gente urlante che con slogan ha manifestato contro la messa in funzione della centrale a Campo di Carne.
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