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ANZIO, PRESENTATO 'SOLDATI IN ANZIO. IN ARMI AL SERVIZIO D'ITALIA', L'ULTIMO LIBRO-REPORTAGE DI ALESSANDRA FIORILLI

ANZIO, PRESENTATO 'SOLDATI IN ANZIO. IN ARMI AL SERVIZIO D'ITALIA', L'ULTIMO LIBRO-REPORTAGE DI ALESSANDRA FIORILLI

E' stato presentato questa mattina ad Anzio, presso la caserma dell'Esercito "Santa Barbara", il libro "Soldati in Anzio. In armi al servizio d'Italia", edito da Lampi di stampa.
Si tratta dell'opera della scrittrice Alessandra Fiorilli che ha stilato il testo avvalorandosi della prefazione del Generale di Corpo d'Armata Luigi Pellegrino. Presenti anche il sindaco di Anzio Luciano Bruschini e l'assessore alla Cultura e all'Istruzione del comune di Nettuno Giampiero Pedace.
Il libro, o meglio il reportage, è un excursus delle esperienze vissute dai militari italiani della caserma dell'Esercito anziate in paesi "caldi" come l'Afghanistan, il Kosovo, ma anche Bosnia, Libano e Iraq dove la guerra e la disperazione sono di casa.
La Fiorilli, classe 1973, giornalista e laureata in Scienze Politiche, ha così scelto, attraverso le confidenze e le interviste dei soldati, dei marescialli, dei capitani, dei tenenti e dei caporal maggiori della caserma "Santa Barbara", di farsi portavoce delle emozioni, dei sentimenti e delle esperienze dei nostri connazionali in missione all'estero. Missioni di pace anche se - come ha sottolineato questa mattina il generale Pellegrino - non esistono soldati di pace. Le missioni sono volte al mantenimento della pace anche se i mezzi utilizzati hanno più a che fare con la guerra: armi, munizioni, divise e corsi di guerra.
Il testo, in totale 197 pagine, è arricchito da numerose fotografie scattate in quei luoghi e che mostrano la vita e la quotidianità in paesi come Herat: le tipiche abitazioni di fango, famiglie a passeggio per le strade, donne vestite con il burqa, ma anche pezzi di cultura con antichi manufatti, antichi affreschi e pavimentazione di luoghi di culto. Non mancano i cibi afghani, i paesaggi, l'aeroporto militare di Kabul, l'albergo che ha ospitato i nostri militari, poi i mercatini, le bandiere che sventolano, ma anche scene più crude come i percorsi di guerra o semplici fili spinati lungo le strade. Nel complesso racconti e immagini pieni di carica e che sembrano prendere vita facendo immergere il lettore nei momenti di guerra di quei luoghi.
La Fiorilli, che per la presentazione di questo reportage ha scelto di farsi accompagnare dalla mamma Emilia Umili, intanto sta preparando un libro di favole per bambini il cui ricavato andrà in beneficenza, due romanzi e, a breve, altri due libri-reportage. Alla sua prima opera letteraria "Arri arri cavalluccio" sono seguiti anche "Sai che parlo quasi sottovoce" e "Era di seta il tuo pigiama". Nel curriculum della Fiorilli anche otto sue commedie, di cui è anche attrice e regista, e l'associazione culturale "Araba Fenice" di cui è presidente.