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PUNTERUOLO ROSSO: ANZIO TRA I COMUNI DEL LAZIO PIU' ATTENTI E ATTIVI NELLA LOTTA AL PARASSITA

PUNTERUOLO ROSSO: ANZIO TRA I COMUNI DEL LAZIO PIU' ATTENTI E ATTIVI NELLA LOTTA AL PARASSITA

Punteruolo rosso, ovvero un nemico ben combattuto. Fa il suo resoconto il comune di Anzio sul percorso messo in atto dall'amministrazione per combattere l'infestazione dal parassita che sta divorando le palme di mezza Italia.
Sono infatti ottimi i risultati dopo un anno di lotta al micidiale coleottero che ha fatto strage soprattutto sul litorale mettendo a rischio il paesaggio.
La lotta è cominciata rispettando i decreti legislativi e regionali riguardanti la lotta obbligatoria al punteruolo rosso, attraverso specifiche ordinanze e l'invio della modulistica prevista ai vivai di zona, poi il monitoraggio del territori e l?invio sistematico degli elenchi delle palme al Servizio Fitosanitario Regionale, competente sulla gestione dell?emergenza.
Il Servizio Fitosanitario Regionale, anche se in fase sperimentale, ha quindi proposto l?adozione di interventi preventivi e curativi da eseguire sulla parte apicale delle piante, messi in atto da una ditta di Terracina ed esaminati dal servizio regionale. Gli interventi consistevano nell?utilizzo di alcuni prodotti, già testati ed approvati dal Ministero del Lavoro e della Salute: Zelig Gr Palma, Pyrinex Pal e Reldan 22. Ma non solo. Sulle palme compromesse è stata effettuata la potatura chiamata M.P.S. - Metodo Potatura a Sfera - certificata dallo stesso servizio regionale.
Anzio, al fine di tutelare il patrimonio arboreo della città, ha quindi stanziato importanti risorse per fronteggiare al meglio il fenomeno. Ottenute le disponibilità economiche necessarie, l'unità operativa dell'Ambiente ha poi incaricato un agronomo per la conduzione dell?emergenza, e, in formula di somma urgenza per la necessità di tamponare l?epidemia, anche la ditta segnalata dalla Regione, concentrando gli sforzi sulle alberi di maggior pregio esistenti in aree pubbliche. Si tratta di circa 250 alberi di palma del tipo Phoenix Canariensis di circa 90/100 anni, le quali rivestono un ruolo importantissimo sotto il profilo culturale ed ambientale. La perdita di queste palme avrebbe infatti modificato irrimediabilmente l?aspetto paesaggistico del centro storico del paese.
Il protocollo d?intervento è stato seguito per tutto il 2010, ottenendo dei risultati entusiasmanti: bloccata l'epidemia e si è ottenuto la ricrescita della chioma intervenendo sulle palme compromesse con il metodo MPS. In totale si è perso solo il 2% (pari a nove esemplari) del patrimonio di palme pubbliche, composto da circa 600 piante.
L'allerta comunque resta visto che il parassita è ancora massicciamente presente sul territorio, e solo con una costante azione preventiva si può controllare, purtroppo non eliminare. Anzio viene dunque annoverato tra i comuni del Lazio più attenti alla lotta al punteruolo rosso.