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TUTTI CONTRO IL PORTO 'MARINA DI NETTUNO'. DOMENICA APPUNTAMENTO DI PROTESTA SUL LUNGOMARE
TUTTI CONTRO IL PORTO 'MARINA DI NETTUNO'. DOMENICA APPUNTAMENTO DI PROTESTA SUL LUNGOMARE
Porto turistico "Marina di Nettuno", la saga continua. Botta e risposta tra soci, delegati e cittadini sulla questione porto che continua ad infiammare polemiche e critiche.
Dall'ecomostro al sequestro del cantiere per l'allargamento dell'area portuale, passando per il fermo del bacino, due sequestri preventivi, le dimissioni di due soci e la rimozione dell'incarico dell'amministratore delegato, il porto ha fatto storcere il naso a molti nettunesi, specie dopo il rinnovo del contratto prolungato fino al 2061, con il termine concessorio prolungato dal comune di Nettuno di altri 28 anni (altrimenti il contratto sarebbe scaduto nel 2033).
Non un vero e proprio piacere per molti nettunesi che nella realtà dei fatti dal porto turistico non hanno mai tratto molti vantaggi. Un tratto di mare e di costa squarciati per sempre dal cemento, spiagge eliminate, mare che non c'è. Un porto privato che giace su luogo pubblico ma che non offre servizi alla città, solo un parcheggio per barche che chiude le sbarre d'accesso ai visitatori già alle 23. Allora quale turismo? Inoltre, in virtù della concessione comunale, a peccare negli anni sono state proprio le amministrazioni che non hanno mai investito nel porto: perchè non utilizzare le aree portuali per gli imbarchi per le isole pontine? Perchè non proporre alla società uno scambio in termini turistici che frutti alla città? Ma per il momento, dopo oltre vent'anni, il nulla.
Dopo la burrasca che aveva investito l'ex amministratore delegato Giuliano Valente rimosso dal suo incarico un mese fa, in circolazione erano apparsi dei manifesti nei quali lo stesso Valente, dopo giorni di silenzio stampa, rivendicava la sua buona fede spiegando alcuni passaggi tecnici durante i consigli di amministrazione. Non è tarDataInserimento la risposta di associazioni che si battono contro il "Marina" e per "i diritti della città". Da ieri, infatti, in centro città gira un camioncino che armato di altoparlante grida a voce alta contro il "Marina di Nettuno" spiegando che la stessa società ha portato solo crisi e guai al Comune indebitandolo di "250mila euro di acqua e 400mila euro di immondizia non pagata". Organizzatrice della manifestazione è l'associazione "Salviamo Nettuno" che, dopo il ricorso con una denuncia alla Corte dei Conti contro il "Marina" per le procedure "non trasparenti", ha dato appuntamento ai cittadini questa domenica 10 ottobre sul lungomare Matteotti per spiegare, capire e sicuramente, protestare. Insomma, ne vedremo delle belle.
Dall'ecomostro al sequestro del cantiere per l'allargamento dell'area portuale, passando per il fermo del bacino, due sequestri preventivi, le dimissioni di due soci e la rimozione dell'incarico dell'amministratore delegato, il porto ha fatto storcere il naso a molti nettunesi, specie dopo il rinnovo del contratto prolungato fino al 2061, con il termine concessorio prolungato dal comune di Nettuno di altri 28 anni (altrimenti il contratto sarebbe scaduto nel 2033).
Non un vero e proprio piacere per molti nettunesi che nella realtà dei fatti dal porto turistico non hanno mai tratto molti vantaggi. Un tratto di mare e di costa squarciati per sempre dal cemento, spiagge eliminate, mare che non c'è. Un porto privato che giace su luogo pubblico ma che non offre servizi alla città, solo un parcheggio per barche che chiude le sbarre d'accesso ai visitatori già alle 23. Allora quale turismo? Inoltre, in virtù della concessione comunale, a peccare negli anni sono state proprio le amministrazioni che non hanno mai investito nel porto: perchè non utilizzare le aree portuali per gli imbarchi per le isole pontine? Perchè non proporre alla società uno scambio in termini turistici che frutti alla città? Ma per il momento, dopo oltre vent'anni, il nulla.
Dopo la burrasca che aveva investito l'ex amministratore delegato Giuliano Valente rimosso dal suo incarico un mese fa, in circolazione erano apparsi dei manifesti nei quali lo stesso Valente, dopo giorni di silenzio stampa, rivendicava la sua buona fede spiegando alcuni passaggi tecnici durante i consigli di amministrazione. Non è tarDataInserimento la risposta di associazioni che si battono contro il "Marina" e per "i diritti della città". Da ieri, infatti, in centro città gira un camioncino che armato di altoparlante grida a voce alta contro il "Marina di Nettuno" spiegando che la stessa società ha portato solo crisi e guai al Comune indebitandolo di "250mila euro di acqua e 400mila euro di immondizia non pagata". Organizzatrice della manifestazione è l'associazione "Salviamo Nettuno" che, dopo il ricorso con una denuncia alla Corte dei Conti contro il "Marina" per le procedure "non trasparenti", ha dato appuntamento ai cittadini questa domenica 10 ottobre sul lungomare Matteotti per spiegare, capire e sicuramente, protestare. Insomma, ne vedremo delle belle.


