AnzioNettuno.info
IL PORTALE TOTALE SU ANZIO E NETTUNO
CERCA NEL SITO
Nessuna Promo attiva. Torna a trovarci!
SPONSOR
NEWS LOCALI
PRESENTATA LA 29a EDIZIONE DELLA MOSTRA AGRICOLA CAMPOVERDE ALL'HOTEL ENEA DI APRILIA
Si è svolta questa mattina la conferenza stampa per la 29esima edizione della Mostr...
IL PICCOLO FLAVIO HA BISOGNO DI AIUTO: DOMENICA BANCHETTO IN PIAZZA BATTISTI A NETTUNO
Flavio è un bambino di 4 anni e soffre di una grave forma di miopatia congenita, con difet...
PRESENTATO IL NUOVO CALENDARIO 2014 DEL FOTOGRAFO NETTUNESE RANIERO
Nel giorno della festa dell’Immacolata, come ormai tradizione, è stato presen...
CATEGORIE
PROSTITUZIONE: TRA ANZIO E E NETTUNO IL FENOMENO IMPAZZA

PROSTITUZIONE: TRA ANZIO E E NETTUNO IL FENOMENO IMPAZZA

Prostituzione, da Anzio a Nettuno il fenomeno e soprattutto il business continua.
La retata di qualche giorno fa a Nettuno, nel bosco di Foglino dove erano state abbattutte le baracche usate da prostitute e clienti, è sembrata sin da subito come la "scoperta dell'acqua calda". Le prostitute in via delle Grugnole, infatti, sono purtroppo quasi un punto fermo della zona, una strada considerata off-limits a causa dei questa presenza costante e, soprattutto per i passanti non interessati, davvero fastidiosa. Non si placa il fenomeno neanche ad Anzio, sulla via Nettunense, specie agli incroci con le strade più periferiche dove continua il "mestiere" più antico del mondo.
Secondo l'ultima indagine della commissione Affari sociali della Camera, le prostitute in Italia sono dalle 50mila alle 70mila. Almeno 25mila sarebbero immigrate, 2mila minorenni e più di 2mila le donne e le ragazze ridotte in schiavitù e costrette a prostituirsi. Il 65% delle prostitute lavora in strada, il 29,1% in albergo, il resto in case private. Il 94,2% di loro sono donne, il 5% transessuali e lo 0,8% travestiti. A Nettuno nel verde del bosco sbancano le prostitute di colore, le nigeriane prime fra tutte, ad Anzio le ragazze dell'est, Romania, Bulgaria, Ucraina, vanno per la meglio.
L'indagine non calcola il numero di prostituti maschi o escort. I sondaggi dimostrano anche che la maggiore concentrazione di prostitute è nel milanese con il 40% e di seguito Torino con il 21%; ciò può essere causato dal maggiore potere economico delle due città e dal maggiore giro d'affari che ne può scaturire. Ma non è da meno la capitale, mentre le zone ad essa vicine si sono adeguate nel tempo. Il litorale è meta ambita di prostituzione, ma non solo di quei flussi della schiavitù guidati da clan della malavita che sfruttano ignare ragazze costringendole a battere sulla strada. Molte prostitute, anche alcune italiane, lavorano per libera scelta, arrivando a guadagnare mediamente in un mese 5000mila euro.
La DataInserimento simbolo resta il 20 settembre 1958, con l'introduzione del reato di sfruttamento della prostituzione e la chiusura delle "case chiuse" con la cosiddetta legge "Merlin" firmata Angelina Merlin del Partito Socialista. La legge punisce lo sfruttamento della prostituzione o lenocinio. L'art. 3 comma 8, 1 della legge 75/1958 equipara il favoreggiamento allo sfruttamento e punisce "chiunque in qualsiasi modo favorisca o sfrutti la prostituzione altrui".
Così, da quell'anno, le strade italiane si sono letteralmente tappezzate di donne, uomini e travestititi; quartieri e vie squarciati dalla vendita parti del corpo nude esposte come merce al mercato. Tutto nel silenzio e nell'omertà di politica e forze dell'ordine. Un fenomeno che ha devastato alcune zone segnandole per sempre e denigrandole perchè "vie delle prostitute". Sarà dunque difficile scrollare di dosso alla via Nettunense e a via delle Grugnole il triste accostamento alla prostituzione. Recentemente si stanno svegliando i Comuni: sono state emanate ordinanze restrittive in varie città per quanto riguarda la prostituzione in strada mentre il ministro per le pari opportunità Mara Carfagna ha proposto un Ddl approvato dal Consiglio dei ministri l'11 settembre 2008 anti-prostituzione.
Insomma, oggi prostitute più decorose in strada, vestite da brave ragazze in jeans, maglietta e scarpe da ginnastica per sviare i sospetti delle forze dell'ordine chiamate a multare chiunque induca prostituzione e richieda prestazioni. Ma è anche vero che oggi una vera brava ragazza a passeggio nei paraggi "off-lmits" potrebbe paradossalmente rischiare di più e scambiata da un cliente in una prostituta. Già il cliente, multato in molte città con tanto di multa in arrivo a casa e visionata dalla moglie, è forse la vera piaga sociale. Mariti, fidanzati, gente insospettabile: tutti alla corsa nel mercato del sesso. Un fenomeno che inquieta. Ma seguendo le più banali leggi del mercato, eliminando la domanda si riduce l'offerta. Il problema è che la domanda, ovvero i clienti, ci sono, forse occorre "eliminare" loro per cancellare lo schifo sulle strade.