AnzioNettuno.info
IL PORTALE TOTALE SU ANZIO E NETTUNO
CERCA NEL SITO
Nessuna Promo attiva. Torna a trovarci!
SPONSOR
NEWS LOCALI
PRESENTATA LA 29a EDIZIONE DELLA MOSTRA AGRICOLA CAMPOVERDE ALL'HOTEL ENEA DI APRILIA
Si è svolta questa mattina la conferenza stampa per la 29esima edizione della Mostr...
IL PICCOLO FLAVIO HA BISOGNO DI AIUTO: DOMENICA BANCHETTO IN PIAZZA BATTISTI A NETTUNO
Flavio è un bambino di 4 anni e soffre di una grave forma di miopatia congenita, con difet...
PRESENTATO IL NUOVO CALENDARIO 2014 DEL FOTOGRAFO NETTUNESE RANIERO
Nel giorno della festa dell’Immacolata, come ormai tradizione, è stato presen...
CATEGORIE
'MARINA DI NETTUNO', PROSEGUE LA PROTESTA DELL'ANTARES: 'I NOSTRI FIGLI PAGANO IL VOSTRO LUSSO'

'MARINA DI NETTUNO', PROSEGUE LA PROTESTA DELL'ANTARES: 'I NOSTRI FIGLI PAGANO IL VOSTRO LUSSO'





















Prosegue la protesta dell'Antares, la ditta che si è occupata dei lavori di manutenzione ed ampliamento del porto turistico "Marina di Nettuno".
Ammonta a circa sei milioni di euro il debito che il Marina ha nei confronti di Antares, debiti che risuonano nelle parole forti usate dai 150 operai della ditta, dallo scorso sabato scesi al porto per manifestare contro il Marina per tentare di risolvere la catastrofica situazione.
Ieri sono apparsi nuovi striscioni di protesta ed un presidio fisso all'ingresso del porto. "I nostri figli pagano il vostro lusso", "150 operai affogati dalla Marina" e poi "950 soci in barca, 150 operai dell'Antares alla Caritas".
Parole dure che manifestano tutta la rabbia di una ditta che ha consegnato ai soci lavori finiti e ben fatti, così come testimoniano i documenti firmati nel Cda. A pesare ci sono anche le discordanze tra le parole dell'ex amministratore delegato Giuliano Valente e le reali intenzioni degli altri soci, ignari - dicono - delle transazioni firmate da Valente per liquidare il debito e giudicate poi nulle.
Parole ed intenti che sono discordanti tra loro e che stanno fomentando la protesta degli operai. Una situazione limite che potrebbe mettere in discussione anche l'intero assetto societario del Marina, compresa la concessione rilasciata dal Comune e prolungata da qualche mese fino al 2061.