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AUMENTA LA VIOLENZA SULLE DONNE. DATI ALLARMANTI DALL'ISTAT E DAL TELEFONO ROSA
AUMENTA LA VIOLENZA SULLE DONNE. DATI ALLARMANTI DALL'ISTAT E DAL TELEFONO ROSA
Donne e violenza. In Italia il sopruso continua a consumarsi nel privato, avvolto dall'intimità del rapporto di coppia. L'80% degli atti violenti contro le donne sono infatti frutto di relazioni sentimentali, la maggior parte delle quali ancora in corso al momento della denuncia della vittima. Secondo i dati dell?Istat, sono 6,743 milioni le donne che hanno subito nel corso della propria vita violenza fisica e sessuale, tre milioni quelle che hanno subito aggressioni durante una relazione o dopo averla troncata. Si tratta di violenze domestiche a danno di mogli e fidanzate: otto donne su 10 malmenate, ustionate o minacciate con armi, hanno subito le aggressioni in casa. Un milione di donne hanno subito uno stupro o un tentato stupro. Il 6,6% delle donne ha subito una violenza sessuale prima dei 16 anni, e più della metà di loro (il 53%) non lo ha mai confidato a nessuno. Gli autori sono degli sconosciuti una volta su quattro, nello stesso numero di casi sono parenti (soprattutto zii e padri) e conoscenti.
Un quadro aggravato da percosse e vessazioni messe in atto da familiari o dai vicini. Definito 'preoccupante', da Telefono Rosa, il dato che vede un 12% di vittime dichiarare di restare con il proprio persecutore per un "sentimento d'amore". La violenza in famiglia miete vittime più di quanto fa il cancro, la guerra o gli incidenti stradali: la violenza domestica ha colpito il 2,4% delle donne ed una donna su tre, nel mondo, ha subito una violenza fisica, sessuale o psicologica. 130 milioni di bambine subiscono mutilazioni genitali ed i parenti sono i carnefici più violenti. L?Istat fotografa l'Italia: una donna su tre, tra i 16 e i 70 anni, è stata vittima della violenza di un uomo, un milione e 400 mila bambine hanno subito una violenza sessuale in età precedente ai 16 anni. Negli ultimi anni più di un milione le donne vittime di violenza e ben il 16,3% sono ragazze fra i 16 e i 24 anni.
Gli ultimi dati di Telefono Rosa riguardano un campione di vittime che si sono rivolte spontaneamente all'associazione. Dei 1782 casi, 1503 sono relativi a donne italiane, 278 di nazionalità straniera. Gli uomini più violenti sono colti e disoccupati, con titoli di studio medio-alti e di età compresa tra i 35 e i 54 anni. A fare la differenza oggi è la crisi lavorativa: una frustrazione che fa aumentare la tendenza alla violenza e fa arrivare al 12% il numero di persecutori disoccupati. Il carnefice è poi autorevole e lucido. Il 5% per cento delle vittime sono percosse da uomini appartenenti alle forze dell'ordine. Nel 62% dei casi, le vittime negano che gli autori facciano uso di alcolici o droghe. Per la sopraffazione su cittadine straniere, invece, sembra emergere una maggiore propensione all'abuso di alcolici dei persecutori (31% dei casi).
Il 12% delle vittime afferma poi di aver subito maltrattamenti già durante il periodo di fidanzamento. Nel 61% dei casi, inoltre, i comportamenti violenti sembrano consumarsi solo tra le mura domestiche. Al contrario, il 30% delle donne straniere parla di atteggiamenti violenti anche in situazioni pubbliche. Passa dal 53% al 42% la quantità di donne che dichiara di aver subito violenza dai propri mariti. Aumentano, però, anche gli atti violenti subiti dagli 'ex', mariti, conviventi o fidanzati che siano.
Le vittime italiane sono donne adulte (tra i 35 e i 54 anni), ma non mancano le giovani spose. Per quelle straniere, invece, l'età si abbassa: il 67% delle violenze si è consumato su soggetti tra i 25 e i 44 anni. Aumentano poi le vittime in possesso di titoli di studi medio-alti ed è in lieve aumento il numero di donne laureate maltrattate.
Il plagio e il terrore esercitato dal carnefice è soprattutto di tipo psicologico (31%) seguito con una certa distanza dall'abuso fisico (23%), anche se prevale la violenza psicologica tra le italiane e quella fisica tra le straniere (che ricorrono alle cure ospedaliere: 14% a fronte del 7% delle italiane). Il 50% delle violenze subite da vittime che si sono rivolte a Telefono Rosa rientra nei casi di reato di stalking: appostamenti (15%), minacce (53%), pedinamenti (14%), telefonate continue (15%), sms e lettere (15%), insulti verbali (22%), danni materiali (6%).
(in foto un manifesto di Amnesty International)
Un quadro aggravato da percosse e vessazioni messe in atto da familiari o dai vicini. Definito 'preoccupante', da Telefono Rosa, il dato che vede un 12% di vittime dichiarare di restare con il proprio persecutore per un "sentimento d'amore". La violenza in famiglia miete vittime più di quanto fa il cancro, la guerra o gli incidenti stradali: la violenza domestica ha colpito il 2,4% delle donne ed una donna su tre, nel mondo, ha subito una violenza fisica, sessuale o psicologica. 130 milioni di bambine subiscono mutilazioni genitali ed i parenti sono i carnefici più violenti. L?Istat fotografa l'Italia: una donna su tre, tra i 16 e i 70 anni, è stata vittima della violenza di un uomo, un milione e 400 mila bambine hanno subito una violenza sessuale in età precedente ai 16 anni. Negli ultimi anni più di un milione le donne vittime di violenza e ben il 16,3% sono ragazze fra i 16 e i 24 anni.
Gli ultimi dati di Telefono Rosa riguardano un campione di vittime che si sono rivolte spontaneamente all'associazione. Dei 1782 casi, 1503 sono relativi a donne italiane, 278 di nazionalità straniera. Gli uomini più violenti sono colti e disoccupati, con titoli di studio medio-alti e di età compresa tra i 35 e i 54 anni. A fare la differenza oggi è la crisi lavorativa: una frustrazione che fa aumentare la tendenza alla violenza e fa arrivare al 12% il numero di persecutori disoccupati. Il carnefice è poi autorevole e lucido. Il 5% per cento delle vittime sono percosse da uomini appartenenti alle forze dell'ordine. Nel 62% dei casi, le vittime negano che gli autori facciano uso di alcolici o droghe. Per la sopraffazione su cittadine straniere, invece, sembra emergere una maggiore propensione all'abuso di alcolici dei persecutori (31% dei casi).
Il 12% delle vittime afferma poi di aver subito maltrattamenti già durante il periodo di fidanzamento. Nel 61% dei casi, inoltre, i comportamenti violenti sembrano consumarsi solo tra le mura domestiche. Al contrario, il 30% delle donne straniere parla di atteggiamenti violenti anche in situazioni pubbliche. Passa dal 53% al 42% la quantità di donne che dichiara di aver subito violenza dai propri mariti. Aumentano, però, anche gli atti violenti subiti dagli 'ex', mariti, conviventi o fidanzati che siano.
Le vittime italiane sono donne adulte (tra i 35 e i 54 anni), ma non mancano le giovani spose. Per quelle straniere, invece, l'età si abbassa: il 67% delle violenze si è consumato su soggetti tra i 25 e i 44 anni. Aumentano poi le vittime in possesso di titoli di studi medio-alti ed è in lieve aumento il numero di donne laureate maltrattate.
Il plagio e il terrore esercitato dal carnefice è soprattutto di tipo psicologico (31%) seguito con una certa distanza dall'abuso fisico (23%), anche se prevale la violenza psicologica tra le italiane e quella fisica tra le straniere (che ricorrono alle cure ospedaliere: 14% a fronte del 7% delle italiane). Il 50% delle violenze subite da vittime che si sono rivolte a Telefono Rosa rientra nei casi di reato di stalking: appostamenti (15%), minacce (53%), pedinamenti (14%), telefonate continue (15%), sms e lettere (15%), insulti verbali (22%), danni materiali (6%).
(in foto un manifesto di Amnesty International)


