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NETTUNO, CASO TIGLI: BIONDI RICEVE IL GRUPPO 'QUELLI CHE GLI ALBERI NON SI TOCCANO'. PRONTO UN ACCESSO AGLI ATTI PER SAPERNE DI PIU'
NETTUNO, CASO TIGLI: BIONDI RICEVE IL GRUPPO 'QUELLI CHE GLI ALBERI NON SI TOCCANO'. PRONTO UN ACCESSO AGLI ATTI PER SAPERNE DI PIU'
Dopo gli incontri rimandati negli ultimi giorni, i comitati e le associazioni difensori del verde cittadino sono stati finalmente ricevuti dall'assessore all'Ambiente del comune di Nettuno Flavio Biondi, per chiarire alcuni punti riguardo la riqualificazione dell'area in Piazza Mazzini, capire il motivo del taglio dei tigli ed approfondire il regolamento del verde comunale.
Riuniti nel gruppo di Facebook "Quelli che gli alberi non si toccano", i rappresentanti di associazioni e comitati come "La Tamerice" e Sinistra Ecologia e Libertà ieri si sono radunati nell'ufficio dell'assessore per presentargli una lista di domande; risposte che Biondi ha fornito chiarendo quanto detto nei comunicati precedenti. Nel complesso "bocca cucita" per Biondi poiché la stampa è stata chiamata a non riportare alcun virgolettato degli assessori che, su direttiva del Sindaco, non rilasceranno più interviste ai giornalisti ma si esprimeranno solo attraverso comunicati. Una scelta discutibile ma che comunque per dovere di cronaca dobbiamo riportare ai nostri lettori.
La motivazione ufficiale che ha portato al taglio dei tigli in Piazza Mazzini - lo avevamo sottolineato in una precedente intervista a Biondi - è il ?rifacimento marciapiede?, o meglio, si è reso necessario tagliare i tigli, precedentemente impiantati a ridosso delle mura medioevali, per allargare l'area del marciapiede.
"Ma era necessario tagliare gli alberi?" - ha chiesto a Biondi Laura Pizzotti del Comitato cittadino - Non pensa che questo 'modus operandi' possa indurre ogni privato cittadino a ritenere che il taglio degli alberi sia di per sé lecito?". Una domanda che è sorta spontanea dopo la verità emersa nei giorni scorsi: la riqualificazione dell'area in Piazza Mazzini ed il relativo taglio dei tigli è stata infatti idea di un privato che ha presentato al Comune un progetto specifico per la riqualificazione del tratto circostante gli alberi tagliati, progetto evidentemente approvato. Ufficialmente il nome di questo privato non c'è, da qui l'azione del comitato che lunedì prossimo sarà pronto a richiedere un accesso agli atti riguardanti l'iter procedurale, sapere il nome del privato e a quanto ammonta l'esborso versato dallo stesso.
"Secondo l'art. 30 del Regolamento del verde cittadino - ha sottolineato la Pizzotti con in regolamento alla mano - ogni privato può chiedere l'abbattimento di alberi di proprietà pubblica anche per interesse privato. Il gestore (non meglio identificato) eseguirà l'abbattimento dopo averlo comunicato al privato richiedente. Onere del richiedente: il pagamento di una somma pari al valore ornamentale dell'albero più il costo di messa a dimora. In questo caso c'è stato un esborso da parte del richiedente? - e ha concluso la Pizzotti - Se sì, a quanto ammonta la cifra pagata?".
Domande che presto riceveranno una risposta mentre è in programma un altro incontro - stavolta congiunto con Biondi e con l'assessore ai Lavori Pubblici Catia Baldetti - martedì 21 dicembre alle ore 15.30 al Palazzo Municipale (visto che i lavori commissionati sono seguiti dall'assessorato all'Ambiente).
Il sospetto del comitato - che sull'area da riqualificare un giorno possano comparire chioschi o verande - è forte. Un sospetto alimentato dal fatto che lo stesso privato abbia richiesto il taglio e l'allargamento del marciapiede. Solo sospetti del comitato? Staremo a vedere. "Di certo manca un'educazione al verde - ammonisce la Pizzotti - non si può pensare che per creare delle strutture vada tagliato il verde. Gli alberi producono energia e aiutano tutti a respirare e a vivere".
Riuniti nel gruppo di Facebook "Quelli che gli alberi non si toccano", i rappresentanti di associazioni e comitati come "La Tamerice" e Sinistra Ecologia e Libertà ieri si sono radunati nell'ufficio dell'assessore per presentargli una lista di domande; risposte che Biondi ha fornito chiarendo quanto detto nei comunicati precedenti. Nel complesso "bocca cucita" per Biondi poiché la stampa è stata chiamata a non riportare alcun virgolettato degli assessori che, su direttiva del Sindaco, non rilasceranno più interviste ai giornalisti ma si esprimeranno solo attraverso comunicati. Una scelta discutibile ma che comunque per dovere di cronaca dobbiamo riportare ai nostri lettori.
La motivazione ufficiale che ha portato al taglio dei tigli in Piazza Mazzini - lo avevamo sottolineato in una precedente intervista a Biondi - è il ?rifacimento marciapiede?, o meglio, si è reso necessario tagliare i tigli, precedentemente impiantati a ridosso delle mura medioevali, per allargare l'area del marciapiede.
"Ma era necessario tagliare gli alberi?" - ha chiesto a Biondi Laura Pizzotti del Comitato cittadino - Non pensa che questo 'modus operandi' possa indurre ogni privato cittadino a ritenere che il taglio degli alberi sia di per sé lecito?". Una domanda che è sorta spontanea dopo la verità emersa nei giorni scorsi: la riqualificazione dell'area in Piazza Mazzini ed il relativo taglio dei tigli è stata infatti idea di un privato che ha presentato al Comune un progetto specifico per la riqualificazione del tratto circostante gli alberi tagliati, progetto evidentemente approvato. Ufficialmente il nome di questo privato non c'è, da qui l'azione del comitato che lunedì prossimo sarà pronto a richiedere un accesso agli atti riguardanti l'iter procedurale, sapere il nome del privato e a quanto ammonta l'esborso versato dallo stesso.
"Secondo l'art. 30 del Regolamento del verde cittadino - ha sottolineato la Pizzotti con in regolamento alla mano - ogni privato può chiedere l'abbattimento di alberi di proprietà pubblica anche per interesse privato. Il gestore (non meglio identificato) eseguirà l'abbattimento dopo averlo comunicato al privato richiedente. Onere del richiedente: il pagamento di una somma pari al valore ornamentale dell'albero più il costo di messa a dimora. In questo caso c'è stato un esborso da parte del richiedente? - e ha concluso la Pizzotti - Se sì, a quanto ammonta la cifra pagata?".
Domande che presto riceveranno una risposta mentre è in programma un altro incontro - stavolta congiunto con Biondi e con l'assessore ai Lavori Pubblici Catia Baldetti - martedì 21 dicembre alle ore 15.30 al Palazzo Municipale (visto che i lavori commissionati sono seguiti dall'assessorato all'Ambiente).
Il sospetto del comitato - che sull'area da riqualificare un giorno possano comparire chioschi o verande - è forte. Un sospetto alimentato dal fatto che lo stesso privato abbia richiesto il taglio e l'allargamento del marciapiede. Solo sospetti del comitato? Staremo a vedere. "Di certo manca un'educazione al verde - ammonisce la Pizzotti - non si può pensare che per creare delle strutture vada tagliato il verde. Gli alberi producono energia e aiutano tutti a respirare e a vivere".


