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VICENDA TOPLESS IN SPIAGGIA: 25MILA EURO PER LA PROCACE COMMESSA DENUNCIATA E PROSCIOLTA
VICENDA TOPLESS IN SPIAGGIA: 25MILA EURO PER LA PROCACE COMMESSA DENUNCIATA E PROSCIOLTA
Sta per arrivare il risarcimento danni alla giovane romana beccata in topless lo scorso 9 agosto sulla spiaggia di Anzio da una mamma che trovava osceno quel seno nudo.
Luisa D.B., la commessa 26enne di un negozio di via del Corso nella capitale, ha così trovato nel suo seno procace di quarta misura un vero e proprio regalo di Natale, ben 25mila euro che la mamma di Roma dovrà risarcirle per la precedente denuncia di atti osceni in luogo pubblico.
Si chiude così la storia tanto chiacchierata del topless di Luisa, notizia riportata a caratteri cubitali non solo dai quotidiani nazionali ma anche da prestigiose testate straniere come ?The Telegraph?, ?The Vancouver Sun?,?Daily Mail? e il ?Daily news?. Luisa qualche giorno dopo la denuncia era stata prosciolta dal Tribunale di Velletri; il giudice per le indagini preliminari in sessione feriale aveva da subito stabilito che spalmarsi la crema solare sul seno nudo mentre si prende il sole in topless in spiaggia non costituisce reato, disponendo quindi l?archiviazione del procedimento a carico dell?avvenente e giovane commessa per "totale insussistenza dei requisiti oggettivi e soggettivi richiesti dal reato di atti osceni in luogo pubblico".
Luisa era intenta a spalmarsi la crema solare sul seno quando era stata aspramente rimproverata da una mamma, vicina di ombrellone, in spiaggia con i suoi due figli maschi di 12 e 14 anni. Secondo la donna, con il suo comportamento Luisa stava "turbando" l?integrità morale dei fanciulli, da lei sorpresi mentre osservavano con estrema attenzione l?attività dell?avvenente commessa tralasciando i loro abituali giochi in spiaggia. La signora aveva quindi invitato la ragazza a ?ricomporsi? e, visto il netto rifiuto della giovane di indossare il pezzo di sopra del bikini, dopo un aspro litigio, aveva preso i suoi due figli e si era recata al commissariato di Anzio dove aveva sporto una denuncia per atti osceni in luogo pubblico nei confronti di Luisa, poi identificata dai poliziotti intervenuti sulla spiaggia. L?increscioso episodio aveva molto "seccato" la commessa e "rovinato parte delle vacanze". "Sono diversi anni che prendo il sole in topless anche fuori dall?Italia - aveva spiegato Luisa - una cosa del genere non mi era mai capitata prima. Mi sono molto vergognata perché a causa della violenta discussione sono finita al centro dell?attenzione degli altri bagnanti". Luisa, che svolge anche l?attività di fotomodella, ha accettato i 25mila euro in via transattiva come risarcimento degli ingenti danni morali e d?immagine subiti a seguito della denuncia e del clamore mediatico suscitato dalla notizia. "Inoltre - ha spiegato il suo legale Gianluca Arrighi - Luisa si è anche impegnata a non costituirsi parte civile nel procedimento penale pendente per calunnia a carico della signora che la denunciò, falsamente, per atti osceni".
Luisa D.B., la commessa 26enne di un negozio di via del Corso nella capitale, ha così trovato nel suo seno procace di quarta misura un vero e proprio regalo di Natale, ben 25mila euro che la mamma di Roma dovrà risarcirle per la precedente denuncia di atti osceni in luogo pubblico.
Si chiude così la storia tanto chiacchierata del topless di Luisa, notizia riportata a caratteri cubitali non solo dai quotidiani nazionali ma anche da prestigiose testate straniere come ?The Telegraph?, ?The Vancouver Sun?,?Daily Mail? e il ?Daily news?. Luisa qualche giorno dopo la denuncia era stata prosciolta dal Tribunale di Velletri; il giudice per le indagini preliminari in sessione feriale aveva da subito stabilito che spalmarsi la crema solare sul seno nudo mentre si prende il sole in topless in spiaggia non costituisce reato, disponendo quindi l?archiviazione del procedimento a carico dell?avvenente e giovane commessa per "totale insussistenza dei requisiti oggettivi e soggettivi richiesti dal reato di atti osceni in luogo pubblico".
Luisa era intenta a spalmarsi la crema solare sul seno quando era stata aspramente rimproverata da una mamma, vicina di ombrellone, in spiaggia con i suoi due figli maschi di 12 e 14 anni. Secondo la donna, con il suo comportamento Luisa stava "turbando" l?integrità morale dei fanciulli, da lei sorpresi mentre osservavano con estrema attenzione l?attività dell?avvenente commessa tralasciando i loro abituali giochi in spiaggia. La signora aveva quindi invitato la ragazza a ?ricomporsi? e, visto il netto rifiuto della giovane di indossare il pezzo di sopra del bikini, dopo un aspro litigio, aveva preso i suoi due figli e si era recata al commissariato di Anzio dove aveva sporto una denuncia per atti osceni in luogo pubblico nei confronti di Luisa, poi identificata dai poliziotti intervenuti sulla spiaggia. L?increscioso episodio aveva molto "seccato" la commessa e "rovinato parte delle vacanze". "Sono diversi anni che prendo il sole in topless anche fuori dall?Italia - aveva spiegato Luisa - una cosa del genere non mi era mai capitata prima. Mi sono molto vergognata perché a causa della violenta discussione sono finita al centro dell?attenzione degli altri bagnanti". Luisa, che svolge anche l?attività di fotomodella, ha accettato i 25mila euro in via transattiva come risarcimento degli ingenti danni morali e d?immagine subiti a seguito della denuncia e del clamore mediatico suscitato dalla notizia. "Inoltre - ha spiegato il suo legale Gianluca Arrighi - Luisa si è anche impegnata a non costituirsi parte civile nel procedimento penale pendente per calunnia a carico della signora che la denunciò, falsamente, per atti osceni".


