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IN TV L'APPELLO DEL NETTUNESE ANGELO LICHERI. 30 ANNI FA CERCO' DI SALVARE ALFREDINO DAL POZZO DI VERMICINO
IN TV L'APPELLO DEL NETTUNESE ANGELO LICHERI. 30 ANNI FA CERCO' DI SALVARE ALFREDINO DAL POZZO DI VERMICINO
Era il 10 giugno 1981 quando l?Italia intera si fermò di fronte alla televisione, incollata alle immagini di Vermicino, paese nei pressi di Roma, in ansia per il piccolo Alfredo Rampi, 6 anni, caduto in un pozzo artesiano. La vicenda diventa un fenomeno mediatico in cui milioni di persone seguono in diretta tv la vicenda, trasmessa a reti unificate. Si è trattato della diretta piu lunga della storia, da venerdì 12 giugno a sabato 13 giugno.
La polizia accorre sul luogo in serata, chiamata dai genitori e localizza il bambino. Poco dopo mezzanotte arrivano i vigili del fuoco che misurano il pozzo, largo largo 30 cm e profondo 80 metri. Alfredino era scivolato fino a 60 metri. Il primo tentativo di salvataggio avviene con una tavola di legno, metodo proposto da un gruppo di speleologi, rivelatosi poi un fallimento. Il tentativo ufficiale sarà quello di scavare un pozzo parallelo con una trivella. Si fa un appello tv per reperirla e, prontamente, risponde un privato. Le immagini, intanto, sono sempre piu tragiche: un microfono calato nel pozzo diffonde i lamenti agghiaccianti del piccolo e le grida della madre.
Intorno al pozzo di Vermicino si raduna una folla di migliaia di curiosi e volontari mentre compaiono, a vendere generi alimentari, anche gli ambulanti. Poi cominciano a calarsi nel pozzo alcuni coraggiosi volontari. Comincia Isidoro Mirabella nella serata di giovedì, mentre il giorno dopo arriva sul posto il presidente Sandro Pertini. In serata, una brutta notizia: Alfredino è caduto troppo in basso e la trivella è inutile. Bisogna calare gli speleologi, che fin dall?inizio avevano criticato l?uso della trivella. Secondo Tullio Bernabei, è ormai un?impresa disperata. È lui a calcolare la vera distanza cui si trova Alfredino: oltre 60 metri. I candidati si scambiano il testimone: si cala Claudio Aprile, poi il nettunese Angelo Licheri, un nano ed un contorsionista. L?ultimo tra loro, Donato Caruso, annuncia la tragedia: Alfredino è morto.
Dopo 60 ore di reality show, la folla si scioglie ed i 21 milioni di italiani che hanno seguito la vicenda in tv cambiano canale. Dopo 31 giorni dalla caduta, verrà poi recuperato il corpo di Alfredino.
Uno di quei coraggiosi che si calò nel pozzo e che cercò invano di salvare Alfredino fu Angelo Licheri. Oggi è proprio Angelo, gravemente malato di diabete e senza una gamba, a cercare aiuto. Da "I Fatti vostri" su Raiuno a "Mattino Cinque" su Canale Cinque, la storia dell'eroe dimenticato è arrivata alla ribalta della cronaca. "Mattino Cinque" in diretta giorni fa ha contattato il sindaco di Nettuno Alessio Chiavetta che si è impegnato ad aiutare Licheri nella ricerca di una casa idonea ai suoi gravi problemi di salute.
?Per anni ho fatto brutti sogni sulla vicenda di Alfredino - racconta Angelo - Sono passati 30 anni, quella storia rimarrà sempre nella mia mente. Oggi sarebbe bastato niente per salvare il bambino, non sarebbero servite nemmeno quelle grosse macchine. Ricordo perfettamente il momento in cui ero vicino ad Alfredino, gli ho liberato le manine incastrate, gli ho pulito la bocca dal fango ma non sono riuscito in nessun modo a tirarlo su. Era bloccato. Prima di risalire gli diedi un bacio con le dita perché non c?era spazio? .
Ad accogliere la prima crichiesta di aiuto è stata una ditta di sedie a rotelle che stamattina su Raiuno ha donato ad Angelo una carrozzina elettrica che gli permetterà di camminare per le strade di Nettuno molto più facilmente.
?E? stata la tragedia più grande, non sapete che rischi ha corso quest'uomo in quel buco stretto e profondo - ha commentato in tv Emilio Fede - anche dal punto di vista psicologico perché aveva afferrato il bambino ma poi gli è scivolato dalle mani. Soltanto chi l?ha vissuto può capire questo dramma, quindi facciamo qualcosa per aiutare quest?uomo?.
La polizia accorre sul luogo in serata, chiamata dai genitori e localizza il bambino. Poco dopo mezzanotte arrivano i vigili del fuoco che misurano il pozzo, largo largo 30 cm e profondo 80 metri. Alfredino era scivolato fino a 60 metri. Il primo tentativo di salvataggio avviene con una tavola di legno, metodo proposto da un gruppo di speleologi, rivelatosi poi un fallimento. Il tentativo ufficiale sarà quello di scavare un pozzo parallelo con una trivella. Si fa un appello tv per reperirla e, prontamente, risponde un privato. Le immagini, intanto, sono sempre piu tragiche: un microfono calato nel pozzo diffonde i lamenti agghiaccianti del piccolo e le grida della madre.
Intorno al pozzo di Vermicino si raduna una folla di migliaia di curiosi e volontari mentre compaiono, a vendere generi alimentari, anche gli ambulanti. Poi cominciano a calarsi nel pozzo alcuni coraggiosi volontari. Comincia Isidoro Mirabella nella serata di giovedì, mentre il giorno dopo arriva sul posto il presidente Sandro Pertini. In serata, una brutta notizia: Alfredino è caduto troppo in basso e la trivella è inutile. Bisogna calare gli speleologi, che fin dall?inizio avevano criticato l?uso della trivella. Secondo Tullio Bernabei, è ormai un?impresa disperata. È lui a calcolare la vera distanza cui si trova Alfredino: oltre 60 metri. I candidati si scambiano il testimone: si cala Claudio Aprile, poi il nettunese Angelo Licheri, un nano ed un contorsionista. L?ultimo tra loro, Donato Caruso, annuncia la tragedia: Alfredino è morto.
Dopo 60 ore di reality show, la folla si scioglie ed i 21 milioni di italiani che hanno seguito la vicenda in tv cambiano canale. Dopo 31 giorni dalla caduta, verrà poi recuperato il corpo di Alfredino.
Uno di quei coraggiosi che si calò nel pozzo e che cercò invano di salvare Alfredino fu Angelo Licheri. Oggi è proprio Angelo, gravemente malato di diabete e senza una gamba, a cercare aiuto. Da "I Fatti vostri" su Raiuno a "Mattino Cinque" su Canale Cinque, la storia dell'eroe dimenticato è arrivata alla ribalta della cronaca. "Mattino Cinque" in diretta giorni fa ha contattato il sindaco di Nettuno Alessio Chiavetta che si è impegnato ad aiutare Licheri nella ricerca di una casa idonea ai suoi gravi problemi di salute.
?Per anni ho fatto brutti sogni sulla vicenda di Alfredino - racconta Angelo - Sono passati 30 anni, quella storia rimarrà sempre nella mia mente. Oggi sarebbe bastato niente per salvare il bambino, non sarebbero servite nemmeno quelle grosse macchine. Ricordo perfettamente il momento in cui ero vicino ad Alfredino, gli ho liberato le manine incastrate, gli ho pulito la bocca dal fango ma non sono riuscito in nessun modo a tirarlo su. Era bloccato. Prima di risalire gli diedi un bacio con le dita perché non c?era spazio? .
Ad accogliere la prima crichiesta di aiuto è stata una ditta di sedie a rotelle che stamattina su Raiuno ha donato ad Angelo una carrozzina elettrica che gli permetterà di camminare per le strade di Nettuno molto più facilmente.
?E? stata la tragedia più grande, non sapete che rischi ha corso quest'uomo in quel buco stretto e profondo - ha commentato in tv Emilio Fede - anche dal punto di vista psicologico perché aveva afferrato il bambino ma poi gli è scivolato dalle mani. Soltanto chi l?ha vissuto può capire questo dramma, quindi facciamo qualcosa per aiutare quest?uomo?.


